Difesa a tre o a quattro? Il Mondiale insegna che...

Difesa a tre o a quattro? Il Mondiale insegna che...TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:15News
di Matteo Rizzi

La Serie A continua a essere il regno della difesa a tre. Nell'ultima stagione sei delle prime sette classificate hanno costruito i propri successi partendo da un reparto arretrato composto da tre centrali, seppur con interpretazioni tattiche differenti. Dal 3-5-2 al 3-4-2-1, passando per il 3-4-3, il comune denominatore è rimasto lo stesso: una struttura difensiva capace di garantire equilibrio senza rinunciare alla fase offensiva. Tra le grandi, soltanto il Como ha scelto con continuità la linea a quattro. Un dato che alimenta il dibattito sull'evoluzione tattica del campionato italiano, sempre più orientato verso sistemi che prevedono tre difensori centrali, pur senza essere necessariamente più conservativi.

In casa Inter, Cristian Chivu dovrebbe proseguire nel solco tracciato negli ultimi anni. Dopo il lungo ciclo inaugurato da Antonio Conte e consolidato da Simone Inzaghi, il tecnico rumeno non sembra intenzionato a rivoluzionare l'identità tattica della squadra. Il 3-5-2 resta il punto di riferimento, anche se nel corso della stagione potrebbero essere introdotte alcune varianti, soprattutto nella fase offensiva e nella posizione degli esterni, molto dipenderà anche dai prossimi movimenti di mercato. La scelta di mantenere la difesa a tre rende ancora più evidente la necessità di intervenire sul reparto arretrato. Dopo gli addii di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij, la dirigenza è al lavoro per consegnare a Chivu almeno due nuovi difensori, uno già pronto per un ruolo da protagonista e un altro più giovane, destinato a crescere gradualmente all'interno del progetto.

Anche il resto della Serie A, però, potrebbe presentare qualche novità. La Juventus sembra orientata verso un ritorno alla difesa a quattro, così come l'Atalanta dopo l'arrivo di Maurizio Sarri. Como, Bologna, Fiorentina e Sassuolo dovrebbero invece confermare sistemi con quattro uomini in linea, mentre altre squadre continueranno ad affidarsi alla retroguardia a tre. Resta comunque una differenza rispetto ai principali campionati europei, dove le squadre che arrivano fino in fondo nelle competizioni internazionali utilizzano prevalentemente la difesa a quattro. Più che una questione di modulo, però, il vero discrimine continua a essere rappresentato dall'intensità, dalla qualità dei giocatori e dalla capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco.