Bergomi su Khalaili: "Ricorda Hakimi, l'Inter cercava un esterno da anni"

Bergomi su Khalaili: "Ricorda Hakimi, l'Inter cercava un esterno da anni"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:45News
di Matteo Rizzi

Il mercato dell'Inter continua a prendere forma. Dopo l'arrivo di Ivan Provedel e la chiusura dell'operazione Anan Khalaili, il club nerazzurro può concentrarsi sulle prossime priorità, in particolare il rinforzo della difesa. Tra chi guarda con favore alle mosse della società c'è Beppe Bergomi, che ha espresso un giudizio molto positivo sul nuovo esterno israeliano.

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, lo storico capitano nerazzurro ha spiegato di aver notato Khalaili già con la nazionale israeliana: "L'ho visto contro l'Italia ed è stato il migliore in campo della sua squadra. Non lo conoscevo, ma mi colpì subito. Poi l'ho rivisto in Champions League contro Inter e Atalanta".

Per Bergomi, il classe 2004 possiede caratteristiche che riportano alla mente un altro ex nerazzurro: "L'Inter torna ad avere un giocatore che ricorda Hakimi sulla corsia destra. È più offensivo di Dumfries, ha meno fisicità ma è più veloce, più bravo nell'uno contro uno e Chivu potrà utilizzarlo anche in posizioni più avanzate. Un profilo del genere l'Inter lo cercava da anni".

L'ex difensore ritiene che il sistema di gioco nerazzurro possa esaltarne ulteriormente le qualità: "Segna meno e produce meno assist rispetto a Dumfries, ma nel 3-5-2 dell'Inter può diventare molto più incisivo rispetto a quanto mostrato con l'Union Saint-Gilloise".

Secondo Bergomi, inoltre, la società ha reagito nel migliore dei modi dopo il mancato arrivo di Palestra: "L'Inter aveva fatto uno sforzo enorme per lui, ma una volta sfumato l'affare è stata brava a voltare subito pagina. Khalaili è giovane, ha prospettiva e per velocità e qualità tecniche ricorda proprio Palestra".

Sul mercato nel suo complesso, Bergomi promuove l'operato della dirigenza: "L'Inter sta lavorando con pazienza. Il Mondiale sta rallentando molte operazioni, ma la società sa perfettamente cosa vuole e non ha fretta".

Parole di grande stima anche per Aleksandar Stankovic, rientrato dal prestito: "Ricordo che, quando era ancora un ragazzino, si allenava il 2 luglio insieme ai fratelli mentre gli altri erano già in vacanza. Quella mentalità mi colpì subito. Oggi lo vedo determinato a giocarsi le sue possibilità e con una grande voglia di indossare questa maglia".

Infine, Bergomi indica la difesa come il reparto sul quale intervenire con maggiore urgenza: "L'Inter ha perso diversi giocatori importanti e deve rinforzarsi dietro. Chalobah è un profilo interessante, ma se dovessi scegliere punterei su Lucumí, perché conosce già la Serie A e può giocare sia da centrale sia da braccetto. Servono difensori capaci di tenere alta la linea e far avanzare il baricentro della squadra".

Quanto alla lotta scudetto, Bergomi non cambia idea: "È ancora presto, ma l'Inter resta la squadra da battere. Negli ultimi anni non ha mai sbagliato un campionato e può contare su una base di giocatori italiani molto solida. Mi incuriosiscono anche il Milan, che sta investendo tanto, e la Roma di Gasperini".