Fabregas, Nico Paz, Chalobah, Khalaili: sarà il Como la nuova anti-Inter? Il duello è iniziato

Fabregas, Nico Paz, Chalobah, Khalaili: sarà il Como la nuova anti-Inter? Il duello è iniziatoTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Michele Maresca

E se la geografia del campionato italiano mutasse radicalmente, nel futuro immediato, rendendo l'Inter orfana del confronto con le sue storiche rivali Milan e Juventus? La domanda può apparire azzardata, ma l'esito della precedente stagione di Serie A e i movimenti di una nuova "big" italiana, sul mercato in entrata, invitano al ragionamento.

Il riferimento è al Como degli Hartono, che ha conseguito uno storico accesso alla prossima edizione della Champions League grazie al quarto posto raggiunto nell'ultima annata del massimo campionato italiano. I frutti del lavoro della dirigenza e dello staff tecnico, guidato dal catalano Cesc Fabregas, si sono visti nell'armonia e nelle geometrie di gioco del club lariano, che ha saputo garantire un ideale bilanciamento di estetica e pragmatismo. Ora, dopo lo straordinario risultato ottenuto sul rettangolo di gioco, il Como non ha alcuna intenzione di fermarsi: il mercato estivo, in tal senso, è stato un ulteriore segnale della visione lungimirante della proprietà indonesiana, che vede il quarto posto come un punto di partenza verso vette sempre più elevate da raggiungere grazie alla forza delle idee e alla loro applicazione concreta.

L'orizzonte del Como: Inter nel mirino

Al vertice del calcio italiano, attualmente, vi è l'Inter. Lo testimonia il doblete conquistato nell'ultima stagione, rappresentato dalla vittoria del ventunesimo scudetto e della decima Coppa Italia della propria storia, che certifica una supremazia in termini di gioco e di individualità che invita le concorrenti a rinforzarsi in maniera significativa sul mercato per cercare di invertire la tendenza. In questo scenario, avendo il Como l'ambizione di guardare ogni rivale italiana dal gradino più alto del podio, è naturale immaginare che la proprietà del club lariano abbia individuato nell'Inter l'avversaria per eccellenza, la squadra della quale raggiungere il livello in un futuro non remoto. Attraverso la solidità dirigenziale e l'inserimento di innesti definiti previa convergenza di vedute con Fabregas, il Como anela dunque all'eccellenza. Non ponendosi limiti nell'orizzonte dato dalle prossime stagioni.

Como e Inter: i primi due episodi controversi!

A definire la fisionomia delle relazioni comasche-meneghine è anche il dossier legato al mercato. Il primo punto di contatto tra le due società si è manifestato nella scorsa estate, quando l'Inter ha provato - senza mai mancare di rispetto alla proprietà del Como - a definire l'approdo di Fabregas in nerazzurro. Dagli Hartono è giunto un rifiuto categorico a quest'eventualità, con il club meneghino che ha virato definitivamente su Cristian Chivu per sostituire Simone Inzaghi, una scelta che ha prodotto dei frutti tangibili (giocatori recuperati sul piano psicologico e doblete in bacheca).

Dal caso Fabregas a quello relativo a Nico Paz, verso cui il vicepresidente nerazzurro Javier Zanetti non ha mai lesinato attestazioni di stima, a maggior ragione perché suo connazionale e figlio del suo amico fraterno Pablo. Nonostante dalla leggenda interista non ci sia mai stata l'intenzione di arrecare disturbo al Como, il tecnico catalano ha voluto ribadire, in maniera alquanto forte, l'assenza di possibilità circa un passaggio dell'argentino a Milano: "Nico giocherà al Como o al Real Madrid, nella prossima stagione", ha affermato Fabregas in conferenza stampa. Un'affermazione corroborata dalla realtà attuale, con i lariani che hanno acquistato a titolo definitivo Nico Paz versando circa 60 milioni di euro nelle casse del Real Madrid, annullando in radice ogni velleità futura dei meneghini a proposito dell'argentino.

Da Chalobah a Solet, passando per Khalaili: duello infinito

Venendo al presente, con la finestra estiva di mercato da qualche giorno inaugurata a Rimini, il duello tra Como e Inter non ha accennato a ridimensionarsi. Anzi, si è ulteriormente accentuato. Tre elementi lo certificano: le due società si contendono Trevoh Chalobah, difensore inglese del Chelsea che ha manifestato il suo desiderio di venire a giocare in Serie A; il Como ha iniziato a sondare il terreno per Oumar Solet, difensore francese dell'Udinese su cui l'Inter è stata molto forte prima di abbandonare la pista nelle ultime settimane; il Como avrebbe - il condizionale è d'obbligo - focalizzato il suo sguardo su Anan Khalaili, esterno israeliano dell'USG divenuto l'obiettivo prioritario dell'Inter per la fascia destra dopo che è sfumato l'affare Palestra.

Tutto ciò attesta due verità: l'ambizione del Como e la grandezza attualmente rivestita dall'Inter. Da qui occorre partire per comprendere i presupposti e i potenziali scenari futuri legati a quella che potrebbe divenire "la rivalità" del calcio italiano. Napoli, Milan e Juventus permettendo.