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Diao e Simeone, i due interventi di Martinez e Sommer che raccontano una verità

Diao e Simeone, i due interventi di Martinez e Sommer che raccontano una veritàTUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 21:45News
di Michele Maresca

Assane Diao e Giovanni Simeone. Due giocatori diversi, uno del Como e l'altro del Torino, ma protagonisti di situazioni molto simili nel contesto di una sfida contro l'Inter. Il primo, ipnotizzato da Josep Martinez mentre si immolava verso la porta nerazzurra per riportare il suo Como a due gol di vantaggio nel ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Il secondo, autore di un pallonetto vincente con cui ha superato Yann Sommer e avviato la rimonta dei granata concretizzata dal rigore trasformato da Nikola Vlasic valso il 2-2 finale.

Una differenza che segnala una realtà e invita a un'azione

Per negare la gioia del gol a Diao, il quale avrebbe potuto così mettere la parola fine alla sfida, Martinez è scattato come un felino dalla sua porta restringendo significativamente lo specchio della porta al suo avversario. Diao, posto dinanzi a tale ridimensionamento delle sue chances di tocco vincente, ha calciato trovando la risposta di corpo del portiere valenciano. Una parata, rivelatasi poi essenziale per consentire la vittoria finale dell'Inter, giunta in pieno stile Martinez: rapidità e riflessi pronti, elementi fondamentali per un estremo difensore di una big.

Al contrario, Sommer non è intervenuto con i tempi giusti per ridurre lo spazio di manovra di Simeone in occasione del gol dell'1-2 del Torino. Il calciatore argentino ha avuto abbastanza spazio per preparare il tocco sotto e accorciare le distanze per i suoi, sfruttando l'uscita non impeccabile del portiere svizzero. Una fattispecie, quest'ultima, che si pone in continuità con quanto visto nell'arco della stagione. A testimonianza di un Sommer in difficoltà e ormai lontano dal miglior livello espresso in maglia nerazzurra.

Lo scenario

Ecco perché, soprattutto analizzando il tema dalla prospettiva della permanenza di Martinez, occorre riflettere con molta attenzione prima di immaginare una separazione dal valenciano nella finestra estiva di mercato. Quando chiamato all'azione, il classe 1998 ha sempre risposto presente, dimostrando di meritarsi una chance da numero uno nella squadra meneghina. Chissà che ciò non avvenga a partire dalla prossima annata, quando Sommer svestirà i panni del titolare e lascerà spazio alla nuova saracinesca nerazzurra. Martinez ci spera e intende sfruttare ogni opportunità per ribadire il suo valore.