Curtis Jones ago della bilancia: ecco come potrebbe cambiare il modulo nerazzurro
L'acquisto di Curtis Jones dal Liverpool apre degli scenari al momento ancora inesplorati, creando le premesse per qualche piccola variazione sul tema tattico. Non è assolutamente in discussione la difesa a 3, fondamento sul quale sono stati edificati gli ultimi anni di successi con Simone Inzaghi prima e Cristian Chivu poi. Anzi, la base è stata resa ancora più solida con l'ingresso in rosa di un difensore centrale di enorme esperienza internazionale come John Stones.
Semmai si potrebbe assistere a degli accorgimenti dalla linea mediana in su per valorizzare al massimo il materiale a disposizione. Il ventaglio di soluzioni nel reparto di mezzo è davvero ampio: da Barella e Calhanoglu, passando per i vari Sucic, Mkhitaryan, Zielinski e Stankovic ci si può sbizzarrire perché, al di là di quelle che sono le singole specificità, ognuno possiede caratteristiche diverso dall'altro, sfruttabili all'occorrenza anche in posizione più avanzata.
La duttilità del 25enne, capace di intepretare con naturalezza tutti i ruoli del centrocampo, è la chiave per un eventuale passaggio al 3-4-2-1, non in pianta stabile visto l'elevato valore dei quattro attaccanti in organico (difficile rinunciare in partenza ogni volta a uno fra Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny) ma almeno in determinate partite per avere un piano B sul quale virare in caso di difficoltà e alzare ulteriormente il livello di imprevedibilità della manovra.

