Chivu: "Diouf? Io lo vedo come quinto, su Pavard invece..."
Prosegue la conferenza stampa di Cristian Chivu
L'anno scorso la tua Inter ha trovato nuove certezze con un modulo che da tanti anni funziona qui all'Inter, il 3-5-2. Si riparte dal 3-5-2 o hai in mente anche alternative a questo modulo?
Durante la stagione scorsa spesso abbiamo cambiato. Abbiamo cambiato il modo di difendere, abbiamo cambiato spesso in base all'avversario anche il modo di costruire. Non abbiamo mai tenuto la struttura del famoso 3-5-2 o 5-3-2 quando ti abbassi un po' di più.
In base a quello che è il piano di gioco, quello che è la nostra idea, quello che è la nostra voglia di andare a prendere l'avversario, in base alle scelte che faremo prima di una partita, l'abbiamo fatto anche l'anno scorso: se si va a prendere a uomo o se si rimane con uno in più. Quel modulo non è mai un 3-5-2 perché non te lo puoi permettere.
Spesso abbiamo cambiato e spesso abbiamo adattato anche i giocatori, come Andy, in grado di darci una mano, come Luis Enrique, che sono più bravi a giocare un pelino più alti, che hanno più coraggio, più determinazione e più consapevolezza rispetto a un quinto che magari parte da un pelino più basso per andare a prendere il loro terzino della stessa fascia in costruzione. A me interessa la flessibilità, il fatto che i giocatori si devono adeguare a quello che è l'avversario, a quello che ti offre quella partita, a quello che ti offre il momento. Perché non è solo l'identità o la forza di un gruppo che ti permette di vincere, ma anche l'adeguamento, la flessibilità e trovare veloce la modalità che ti permette poi di vincere una partita.
Su Pavard
Pavard è un giocatore nostro. Sappiamo tutti quali sono state le nostre scelte lo scorso anno. Ora è qua, avrò modo di vederlo lavorare e di prendere la nostra decisione.
Sul ruolo di Andy Diouf
Jolly? Il Jolly è nelle carte, non nel calcio. Io ho questa pazza idea di farlo diventare quinto. Ha coraggio nell''1 vs 1, spesso ha cambiato le partite, penso al Como dove ha dato qualcosa in più. Lo ha fatto spesso. Non voglio togliergli le sue certezze, dovrei lavorarci. Abbiamo uno staff molto preparato, poi potrà giocare anche come mezzala. A me però piace da quinto.

