Benitez: «Inter favorita, ma il Napoli non è da sottovalutare»
Inter-Napoli non è una partita come le altre per Rafa Benitez. L’ex tecnico di entrambe le squadre, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha presentato la sfida di questa sera soffermandosi anche sulle gerarchie del campionato e sulle ambizioni delle principali candidate allo Scudetto.
«Mi mette di fronte a due storie personali, a momenti che mi hanno dato grandi soddisfazioni», ha raccontato Benitez, ricordando il proprio passato sulle panchine di Inter e Napoli. Un legame che, nonostante la conclusione delle rispettive esperienze, è rimasto vivo: «Restano i sentimenti e le amicizie e io ne ho tante».
Secondo l’allenatore spagnolo, una gara di questo livello richiede soprattutto preparazione e attenzione. Non esistono però partite da affrontare con una diversa considerazione: «Tutte concedono tre punti». Una vittoria contro una diretta concorrente può certamente aumentare l’autostima, ma un eventuale ko, soprattutto a inizio stagione, non dovrebbe trasformarsi in un dramma.
Benitez ha poi analizzato il mercato estivo e le squadre che, a suo giudizio, possono recitare un ruolo da protagoniste. Tra queste inserisce Inter, Napoli, Juventus, Milan, Roma, Atalanta e Como. «Da queste sette non si scappa, verranno fuori le protagoniste», ha spiegato.
E tra tutte c’è una squadra che parte davanti alle altre: l’Inter. «Per forza di cose. È campione d’Italia e ha inserito forze fresche», ha dichiarato Benitez, sottolineando però come il vantaggio della squadra di Cristian Chivu sia accompagnato dalla pressione di dover confermare il titolo. Alle spalle dei nerazzurri, infatti, sono cresciute diverse concorrenti.
Inter-Napoli, dunque, può essere considerata una sfida Scudetto? Benitez invita alla prudenza. Negli ultimi quattro anni il titolo è stato conquistato proprio dai due club, ma è ancora troppo presto per attribuire a una singola partita un peso decisivo sull’intera stagione.
Sul piano tattico, l’ex allenatore non esclude sorprese da parte di Massimiliano Allegri, soprattutto considerando l’assenza di Scott McTominay. «Solo chi vede i giocatori ogni giorno sa quali siano quelli che possono offrire maggiori garanzie», ha spiegato. Lo stesso discorso vale per Chivu, che secondo Benitez ha dimostrato di saper gestire con personalità una rosa di grande livello.
La variabile destinata a incidere maggiormente nei prossimi mesi sarà però la Champions League, che imporrà inevitabilmente una gestione diversa delle energie e delle rotazioni.
Infine, Benitez si concentra sui protagonisti della sfida. Più testa che gambe, secondo lo spagnolo, perché il calcio di alto livello richiede innanzitutto la capacità di arrivare prima sul pallone e scegliere rapidamente cosa farne.
Da una parte cita la qualità di Calhanoglu, Zielinski, Barella e Lautaro; dall’altra quella di De Bruyne, Lobotka, Hojlund e Anguissa. L’Inter, inoltre, ha già mostrato una notevole produzione offensiva: «A Cagliari ha tirato trentuno volte», ricorda Benitez.
Ora resta da migliorare la precisione sotto porta e ritrovare al massimo alcuni dei suoi uomini più importanti. «Aspettando che Lautaro torni Lautaro e che De Bruyne ridiventi De Bruyne», conclude lo spagnolo. Perché, quando giocatori di questo livello ritrovano la loro miglior condizione, il calcio diventa decisamente più piacevole da guardare.

