Benitez difende l'Inter dopo il ko in Champions: "È stata una serata storta"
Rafa Benitez analizza le difficoltà delle squadre italiane in Champions League e, in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, si sofferma sulle sconfitte di Inter e Roma. Il tecnico spagnolo si dice sorpreso soprattutto dal passo falso dei nerazzurri, mentre invita a leggere con maggiore attenzione la prestazione della squadra giallorossa, nonostante il risultato negativo.
"Due partite completamente diverse nel loro sviluppo. Sorprendente, assai, il ko dell'Inter; e prevedibile, ma clamoroso per il modo in cui è avvenuto, quello della Roma. Ma io, e non per andare controcorrente, ho visto qualcosa, anzi tanto di buono, all'Olimpico", ha dichiarato Benitez. L'allenatore spagnolo non condivide l'idea che l'Inter abbia perso la capacità di vincere in Europa, ricordando il percorso recente dei nerazzurri nella competizione. "L'Inter non sa vincere in Champions? Però parliamo anche della squadra che è andata in finale per due volte, nel 2023 e nel 2025".
A preoccupare è soprattutto lo zero in classifica dopo le prime partite, con le difficoltà emerse contro il Bruges che rappresentano il principale campanello d'allarme. Per Benitez, tuttavia, potrebbe essersi trattato di una serata negativa, un episodio isolato. C'è invece un aspetto che richiede maggiore attenzione: "In questa fase iniziale della stagione, la difesa ha subito troppo".
Benitez allarga poi il discorso alla situazione generale del calcio italiano, chiamando in causa sia i risultati delle squadre nelle competizioni europee sia le difficoltà della Nazionale, che non si è qualificata agli ultimi tre Mondiali. "Il sistema-Italia è in difficoltà, come dimostrano anche i tre Mondiali a cui ha dovuto rinunciare. I discorsi da affrontare sono differenti, ovviamente: da una parte ci sono i club, le loro scelte, gli investimenti; dall'altra la Nazionale e dunque la scuola, i talenti, che secondo me non mancano". Secondo il tecnico, il problema non è necessariamente la mancanza di qualità individuale. "Non esistono i Baggio, i Totti, i Del Piero, i Vieri ma ci sono calciatori che hanno un loro peso e tanta qualità".
Benitez cita alcuni dei giocatori che, a suo giudizio, dimostrano il valore del movimento calcistico italiano. Tra questi ci sono Gianluigi Donnarumma, considerato forse il più forte portiere al mondo, Riccardo Calafiori, titolare dell'Arsenal, Alessandro Bastoni, punto di riferimento della difesa dell'Inter, e Federico Dimarco, capace di incidere anche in fase offensiva.
La conclusione dell'allenatore è improntata alla cautela: le difficoltà attuali potrebbero rappresentare un corto circuito momentaneo, ma le prossime partite europee offriranno indicazioni importanti. "Tra martedì e mercoledì si torna in Champions e le risposte arriveranno in fretta".

