Albertini: "La Spagna vince perché ha un progetto, l'Italia va in ordine sparso"

Albertini: "La Spagna vince perché ha un progetto, l'Italia va in ordine sparso"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 17:00News
di Alessandra Stefanelli

Demetrio Albertini, che oltre alla lunga carriera nel calcio italiano ha vissuto anche un'esperienza da centrocampista nella Liga, affida a La Repubblica una riflessione sul trionfo della Spagna al Mondiale: "È un percorso costruito nei decenni, condiviso da club e federazione. In Italia, ognuno va nella propria direzione: le nazionali, le società, le leghe".

Albertini individua nel sistema delle squadre B uno dei pilastri del successo spagnolo: "Il 90 per cento dei club ha una seconda squadra. Della rosa campione del mondo, 22 su 26 hanno giocato in seconde squadre spagnole. Rodri, per oltre 40 partite. Così arrivano pronti. Le nazionali giovanili italiane spesso vincono? Anche perché i migliori coetanei di Spagna o Germania sono già titolari tra i grandi. Noi li teniamo in Under 21, magari dopo una stagione in panchina".

Per l'ex centrocampista, le differenze vanno oltre il campo e riguardano il tessuto sociale del paese: "Il calcio riflette la società. L'Italia è gerontocratica. Si ha poca pazienza, abbiamo una media alta di esoneri. I nostri dirigenti, sportivi e non, dovrebbero fare un giro nei vivai spagnoli".