Akanji mai più centrale! Da braccetto è un professore...
L'Inter ci ha visto lungo questo è assolutamente da ammettere. Soffiare Akanji al Milan è stata probabilmente la scelta migliore della passata sessione di mercato estiva, e dopo 6 mesi possiamo dire che sia ancora più soddisfacente considerando il rendimento dell'elvetico. Non è stato perfetto in tutte le partite, ma come diceva Stephen Hawking la perfezione non esiste, anzi sarebbe una perdita di tempo continuare a cercarla.
Nel corso di questa annata ha dovuto cambiare diverse volte posizione, lui che nasce come braccetto si è dovuto sforzare prendendo il ruolo complicato di Acerbi. Ecco, qui i problemi sono iniziati a sorgere. Tutto ciò non perché lui non ne sia capace, ma chi non ha giocato a calcio non può nemmeno immaginare la differenza immensa che c'è tra due ruoli che apparentemente sembrano uguali. Per fare il centrale bisogna avere determinate caratteristiche, ma soprattutto un'attitudine diversa. L'aggressività è la parola d'ordine in quel ruolo e chi meglio di Acerbi può dimostrarlo, anzi credo lo abbia dimostrato alla grande contro Malen nella vittoria contro la Roma.
A San Siro la notizia migliore per la difesa è stato il ritorno di Akanji a braccetto destro. Acerbi ha superato le aspettative contenendo in tutto e per tutto Malen, ma Akanji a destra è realmente un professore. L'elvetico è un giocatore veloce sia nelle gambe che di pensiero, un giocatore da copertura maestro delle diagonali difensive oltre che nel chiudere le linee di passaggio. Il match contro la Roma ha dato ulteriore prova che l'Inter deve acquistare assolutamente un centrale, anzi due. Akanji nella prossima stagione dovrà rimanere al suo posto, dispiacerà per Bisseck, ma in quella posizione l'elvetico è a sua agio...
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