Akanji: "Felice di restare ancora all'Inter. Molto contento per Chivu"

Akanji: "Felice di restare ancora all'Inter. Molto contento per Chivu"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 11:15News
di Pietro Morabito

Manuel Akanji, difensore dell'Inter e della Svizzera, ha concesso un'intervista a La Gazzetta dello Sport direttamente dal ritiro della propria Nazionale in America. L'ex Manchester City ha parlato molto di futuro, esprimendo la sua gioia sia per la sua permanenza in nerazzurro, dopo l'esercizio dell'opzione di riscatto, sia per il rinnovo del contratto di Cristian Chivu. Queste le sue parole, a cominciare proprio dal rapporto con il tecnico: "Come mi cambiato Chivu? Mi ha fatto evolvere e mi ha reso un giocatore più completo: l’Inter è una grande scuola, un’università che ti fa crescere sotto diversi aspetti. Sono grato a chi mi ha voluto e contento di restare per vincere ancora con questo allenatore e questo club". 

Si riferisce a una crescita nel suo ruolo? 
"Sì, ho dovuto adattarmi e questo dà più esperienza. Non avevo sperimentato spesso il gioco in una difesa a tre a livello di club, mi era capitato solo in nazionale, ma all’Inter ho dovuto conoscere meglio la posizione e lavorare con nuovi compagni. Ora ragiono in modo diverso nelle varie situazioni. Se in futuro dovessimo passare addirittura a una linea a cinque, saprei cosa fare".

Chivu, in realtà, vuole essere più offensivo che difensivo… Che valore dà al nuovo contratto dell’allenatore? 
"Sono molto contento per lui. Abbiamo vissuto un’ottima stagione insieme, mi piace molto anche come persona e sarà un piacere poter continuare a lavorare assieme a lui". 

Lei ha avuto Guardiola al City, pensa che Chivu sia speciale altrettanto? 
"Penso che capisca molto bene i giocatori perché è stato lui stesso un calciatore di altissimo livello e ha vissuto le situazioni che viviamo noi adesso. Ha vinto tanti trofei con l'Inter e conosce ciò di cui il club ha bisogno. Anche lui è un allenatore molto comunicativo ed empatico: parla spesso con noi e ci ascolta. Per questo crea un ottimo rapporto con tutti noi".

A proposito, è in contatto con i suoi compagni nerazzurri impegnati al Mondiale? 
"Per ora ho parlato con Dumfries, Calhanoglu e… Bisseck, che però al Mondiale qui in America non c’è. Sono sicuro che sentirò anche gli altri, siamo un buon gruppo. Poi ci rivedremo tutti insieme a San Siro". 

Il SoFi in cui ha appena giocato batte anche San Siro come atmosfera? 
"Ho detto ai miei amici che, se parliamo dell’esperienza complessiva, questo è il miglior stadio in cui abbia mai giocato: ne ho visti molti, ma il SoFi è incredibile. Quando entri rimani impressionato e capisci perché sia costato così tanto. Poi per un appassionato di NFL come me… Certo, se invece parliamo di calcio, giocare a San Siro non ha uguali: resta una sensazione incredibile"