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Inzaghi: "C'è tanta ammirazione per Guardiola e il City. Ma anche noi abbiamo vinto due titoli"

LIVE - Inzaghi: "C'è tanta ammirazione per Guardiola e il City. Ma anche noi abbiamo vinto due titoli"TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 5 giugno 2023, 14:45Live
di Patrick Iannarelli
fonte dall'inviato al Suning Training Centre
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14.00 - Tra pochi minuti Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter, interverrà in conferenza stampa nel Media Day in vista della finale di Istanbul contro il Manchester City.

14.17 - È iniziata la conferenza stampa del tecnico nerazzurro: "È stato un viaggio lungo, iniziato con i sorteggi estivi che non sono stati fortunati. Insieme allo staff e ala squadra ne avevamo parlato subito, avevamo detto che potevamo fare un bel percorso. Ora siamo in finale, è stato un grandissimo viaggio partito dallo scorso anno".

Si è preso un momento per fermarsi a pensare a cosa avete fatto?

"Devo essere sincero, ieri ci ho pensato di più, abbiamo lavorato tanto sul City. E poi aggiungo la sera del ritorno col Milan: sapevamo quello che il derby si portava dietro, valeva una stagione. Adesso sto iniziando a pensare di più al City".

Il City è super favorito? Come si parte come percentuali?

"Non sono bravissimo nelle percentuali, incontreremo la squadra più forte del mondo, hanno vinto 5 volte la Premier negli ultimi 6 anni. Dovremo essere attenti a fare la partita. Hanno un allenatore che ha segnato il calcio moderno, c'è un prima e dopo Guardiola".

È la gara più importante della sua vita?

"Ci ripaga di tutti gli sforzi fatti durante l'anno. È stato un percorso con tante insidie, quando ho recuperato tutti ho avuto la possibilità di avere rotazioni più profonde. Penso che l'Inter abbia fatto grandi cose".

Il Manchester City insegue il triplete. Aggiunge pressione?

"Ha vinto due titoli, ma due titoli li abbiamo vinti anche noi. Sappiamo che avversario avremo di fronte, ma anche noi abbiamo meritato di essere a Manchester". 

Avrebbe preferito il Real Madrid?

"Sono due grandissime squadre, che in questi anni hanno dominato in Europa, quindi abbiamo tantissimo rispetto per entrambe".

È vero che aveva azzeccato il risultato di Real-City? E quanta ammirazione prova?

"C'è tantissima ammirazione per Guardiola, per il City, per quello che hanno fatto negli anni. Sentivo che sarebbero arrivati in finale, all'andata era stata equilibrata, nella semifinale dell'anno scorso ci furono i due gol nel recupero del Real ma quest'anno sentivo che la gara di ritorno, lo dissi ai miei figli e a mia moglie, l'avrebbe vinta il Manchester City". 

Lukaku o Dzeko, ha già deciso?

"No. Non ho deciso lì, non ho deciso a metà campo, non ho deciso in difesa: in questo momento, come negli ultimi due mesi, ho la possibilità di scegliere. È la miglior cosa che un allenatore possa avere: negli ultimi due mesi ho potuto alternare giocatori o schierarne altri che nei primi cinque mesi non avevo avuto. Mancano ancora quattro allenamenti e la rifinitura di Istanbul: un allenatore può avere tante idee, ma spesso le cambia. Non ultima contro il Torino: la sera pensi una cosa, la mattina vedi qualcosa che ti fa cambiare idea". 

Calhanoglu è un giocatore ammaliato in Turchia, ma nel City c'è anche Gundogan. Che atmosfera si aspetta?

"Troveremo uno stadio con tanta gente, ci saranno i tifosi del City e quelli dell'Inter, ma anche i tifosi turchi che saranno divisi tra Calhanoglu e Gundogan. Sarà una grandissima atmosfera, giovedì arriveremo lì, mi hanno parlato di un campo in ottimo stato". 

Cosa le ha trasmesso la finale di FA Cup, più fiducia o meno fiducia?

"Più lo vedi e più capisci perché stanno tenendo questi risultati, è una squadra completa, fisica, tecnica, che gioca benissimo a calcio, fa grandissimo possesso e grandissime riaggressioni. Ha pochi punti deboli, troverà di fronte l'Inter: sappiamo che dovremo essere bravi a togliere loro un po' di possesso e coprire ogni centimetro del campo. Sono veramente bravi a coprire gli spazi".

Quanto sarà importante partire bene?

"È fondamentale, dobbiamo essere bravi. Il City parte sempre molto forte, siamo molto attenti e concentrati, dovremo essere molto bravi".

Di cosa ha paura?

"Stiamo sempre parlando di una partita di calcio. A parer mio è l'allenatore più forte del mondo, ha segnato un'era: paura nulla, ho massimo rispetto, ma siamo orgogliosi di giocarci questa finale. Abbiamo giocato tantissime partite, sabato sarà la 57a: anche qualche sconfitta, tanto chiacchierata, ci ha permesso di arrivare a Istanbul".

Una vittoria sabato può essere più importante di quella del 2010?

"Fu fatta un'impresa, è ciò che cercheremo di fare sabato. Ma le considero entrambe un'impresa, nel caso in cui dovesse accadere. È dal giorno che il Manchester ha battuto il Real che si sta dicendo ciò, ma il calcio è bello per questo, nel calcio non sempre vince chi è favorito. Dovremo essere bravi ad indirizzare gli episodi nel modo giusto, sarà quello che farà la differenza".

14.45 - È terminata la conferenza stampa di Inzaghi.