Calligaris si racconta: "Sono un portiere moderno. Julio Cesar il mio idolo, era fantastico"
"Mi definirei un portiere moderno: mi piace giocare con i piedi e dare avvio all'azione, in più cerco sempre di essere un appoggio per i difensori in impostazione. In campo sono carismatico: le mie qualità migliori sono i riflessi e il gioco con piedi. Penso però di poter ancora migliorare nella lettura del gioco". Così si descrive Alessandro Calligaris, portiere dell'Inter U23, in occasione del Matchday Programme pubblicato dall'Inter sul suo sito ufficiale.
Sulla sua fonte d'ispirazione, anch'egli di marca nerazzurra: "Da piccolo il mio idolo è sempre stato Julio Cesar, volevo diventare come lui: era un portiere fantastico. Sono cresciuto a Udine, ho iniziato a giocare in un piccolo campetto vicino casa: lì provavo a imitarlo e così è cresciuto il mio sogno. Sono arrivato dove sono adesso con tanto lavoro e costanza, ma soprattutto grazie alla mia famiglia e a tutte le persone che hanno creduto in me".
Infine, un commento sul modo in cui tende ad affrontare le difficoltà: "Quando devo giocare cerco di mantenere sempre la stessa routine per entrare nel clima partita, a partire dai momenti nello spogliatoio. Mi concentro e ripenso a ciò che é stato preparato in settimana per giocare al meglio. Ho attraversato un periodo complicato a causa di alcuni infortuni, ma una volta superato sono diventato più forte anche a livello mentale: sono pronto per le sfide che affronteremo in futuro".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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