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Come cambiare l'Inter: a questo Bonny va dato più spazio

Come cambiare l'Inter: a questo Bonny va dato più spazioTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:30I fatti del giorno
di Luca Recalcati

Il primo cambio che l'Inter o meglio Cristian Chivu deve fare è quello tra Martinez e Provedel. Si deve provare a svoltare, inutile tenere gli occhi chiusi e cercare di andare avanti senza guardarsi intorno. L'errore potrebbe, però, stare a monte: chi ha deciso di non cercare un portiere in estate dando fiducia ad un ragazzo di 28 anni che in 6 stagioni ha fatto 90 minuti in Champions League e nei campionati all'Inter 900 minuti in Serie A? Forse l'errore è non aver penato che l'Inter aveva bisogno di staccare il biglietto per l'Europa e non solo di continui viaggi in Italia. L'esperienza in Europa conta e se un portiere di 28 anni, classe 1998, ci ha giocato pochissimo, per non dire mai, forse non è da top club. Fosse stato in giovane età nessuno avrebbe parlato di mercato o altro, ma solo che doveva migliorare e imparare. Un portiere del maggio 1998 non ha tempo per migliorarsi, deve aver già dato il meglio ed essere nel suo periodo "prime". Difficile trovare altro da cambiare, in tanti dicono il modulo, ma difficile che cambiando il modulo senza mai averlo provato ti porta 3 punti facili tra 7 giorni. 

La difesa a 4 non avrebbe terini adeguati, perchè Diouf non è un terzino e perchè Dimarco è nel suo "mood" quando deve percorre l'intera fascia e non solo ricoprire la parte del terzino o solo la fase offensiva in un possibile 4-3-3. Volendo si può mettere Pavard a destra e Carlos Augusto a sinistra, ma poi devono essere sempre i titolari fissi, perchè altri giocatori sarebbero dei semplici adattati. In attacco Lautaro segna 2 gol a partita ed è intoccabile, Pio Esposito fa un incredibile lavoro sporco che Chivu apprezza tantissimo e Thuram è migliore del giocatore dello scorso anno ma forse da lui ci sia aspetta sempre il massimo. Bonny ha cominciato la stagione molto bene e probabilmente potrebbe essere lui la chiave i svolta anche se in tanti potrebbero dire che la sua forza è subentrare quando gli avversari sono stanchi.