Altro che cumbia: a San Siro suona la Thu-La della noia. E un'Inter total vola a +10

Altro che cumbia: a San Siro suona la Thu-La della noia. E un'Inter total vola a +10TUTTOmercatoWEB.com
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sabato 17 febbraio 2024, 01:00I fatti del giorno
di Marco Corradi

"È la cumbia della noia, totàl". Angelina Mango ha fatto danzare così, con sonorità sudamericane, il palco dell'Ariston e l'Italia intera, conquistando Sanremo. La noia che diventa emozione, la noia che fa muovere tutti a passo di danza. Così è successo anche a San Siro, in un match che sulla carta era senza storia e nei fatti lo è stato. 72.609 persone hanno assistito all'ennesimo show di un'Inter che, per capacità di aggredire le partite e annichilire gli avversari anche solo con l'approccio, somiglia sempre più alle big d'Europa, quelle squadre che a lungo i tifosi italiani hanno ammirato a distanza con malcelata invidia. La Salernitana non è durata 17 minuti ma, per ammissione del suo tecnico, di fatto è stata spettatrice per tutta la sfida e non ha vinto un duello.

Liverani si è affidato al sistema di gioco di Pippo Inzaghi, con scelte obbligate e/o deliberate, ma i suoi sono stati colpiti e affondati nel giro di pochi secondi. A farlo ancora loro, Marcus Thuram e Lautaro Martinez, la Thu-La della noia che fa ballare i tifosi nerazzurri, ma che non segnava (in tandem) da un mese. Dal 5-1 al Monza (13 gennaio) al 4-0 alla Salernitana (16 febbraio), nuovamente con due reti in sequenza: apre le danze Tikus con la zampata decisiva sull'assist di Carlos Augusto, le chiude Lautaro avventandosi come un falco sulla rimessa veloce dell'ex Monza. Uno-due nel giro di sessanta secondi, quasi senza lasciarci neanche il tempo di commentare, per una coppia da record: dopo di loro segnano anche Dumfries e Arnautovic, ma la potenza dell'Inter sta tutta nelle prime due reti.

Lautaro sale all'ottavo posto nella classifica dei marcatori nerazzurri, scavalcando Icardi e portandosi a quota 125 gol: per il terzo anno di fila supera i venti gol, come o meglio di lui solo Meazza (cinque volte dal 1929 al 1934) e Nyers (poker dal 1948-49 al 1951-52). Thuram invece va in doppia cifra nel suo primo anno in nerazzurro ed eguaglia quattro colonne della storia recente: ci erano riusciti solo Djorkaeff, Ronaldo, Eto'o e Lukaku. Attaccanti che, nel bene o nel male, hanno fatto la storia dell'Inter. Tikus spera di imitarli, insieme all'amico Lautaro, con lo scudetto della seconda stella e una grande Champions League.

La Thu-La della noia, che si concede anche mezz'ora di riposo (sul 3-0), fa ballare San Siro in una serata tanto bella quanto disarmante per gli spettatori disinteressati, e porta l'Inter a +10 sulla Juventus a parità di gare: è presto per dire che solo i nerazzurri possano perdere il titolo, ma sotto sotto lo pensano in tanti. Forse anche Inzaghi, che ha chiamato i suoi alla concentrazione. Anche quando, come stasera, si affrontano squadre in crisi tecnica e psicologica...