Marello, Iddrissou, Zouin, Bovio, El Mahboubi: è il momento dell'U23? Le prospettive future
Sono tanti i giovani calciatori, della cantera dell'Inter, che promettono un futuro luminoso. Con i playoff del Campionato Primavera ancora da giocare, è prematuro esprimersi con nettezza su ciò che accadrà nella prossima stagione, ma alcuni elementi possono essere considerati sin nell'immediato.
Il primo è che, per poter essere competitiva anche nella prossima stagione, la rosa dell'Inter U23 dovrà continuare a fondarsi sul giusto equilibrio tra calciatori giovanissimi (cresciuti nel settore giovanile nerazzurro o acquistati con l'idea di essere futuri titolari in Prima Squadra) ed esperti che conoscano la categoria. Perché, come noto, la Serie C è un campionato probante che è doveroso evitare di sottovalutare per non farsi trovare, nel corso della stagione, impreparati.
Nomi da tenere d'occhio
Per quanto concerne i giovani che potranno ulteriormente crescere, nella prossima stagione, alla corte del tecnico dell'U23 (che potrebbe non essere Stefano Vecchi), sono molti i profili che meritano di essere sottolineati. Da Leonardo Bovio, difensore titolare dell'U20 di Benito Carbone, al tterzino Mattia Marello, il giocatore più simile a Federico Dimarco che si sia visto negli ultimi anni nelle giovanili nerazzurre. Da Filippo Cerpelletti, mente del centrocampo di Carbone a Dilan Zarate, centrocampista offensivo abile nel calciare i rigori. Senza dimenticare le figure offensive che si sono già affacciate alla realtà dell'U23. Si pensi ad Aymen Zouin, decisivo per la qualificazione ai playoff scudetto - grazie alla rete contro il Genoa - a Jamal Iddrissou, attaccante che ricorda Marcus Thuram per le sue lunghe leve combinate a un'agilità e un'accelerazione non comuni.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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