Crespo: "Lautaro non si è mai voluto distaccare dall'Inter, prova di fedeltà"

Crespo: "Lautaro non si è mai voluto distaccare dall'Inter, prova di fedeltà"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 10:15Ex Inter
di Marta Bonfiglio

Hernan Crespo, ex attaccante, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dell'Inter e soprattutto di Lautaro Martinez. Le sue parole:

Che cosa la colpisce del Toro?

«Tutto. Lo seguo da quando era un ragazzo, i primi passi in Europa, nell’Inter che è un ambiente che conosco benissimo, quindi le sirene di altri grandi  club che lo corteggiavano, ma lui non si è mai voluto distaccare dal suo amore. Questa prova di fedeltà ne ha fatto un simbolo. A livello tecnico, tattico e fisico è cresciuto tantissimo».

La qualità più importante?

«Sente il gol, vede la porta prima ancora che gli arrivi il pallone. Facciamo un esempio, il primo gol alla Roma. Thuram fa una cosa bellissima sulla destra e lui attacca il primo palo con una grinta che hanno soltanto i centravanti veramente affamati. Il gol è una semplice conseguenza».

Perché sostiene che Lautaro valga mezza Inter?

«Lo dicono i risultati. Con lui in campo si vince, senza di lui si rischia. Quando la squadra ha avuto un calo, guarda caso Lautaro non era in forma o era infortunato. Non è solo un finalizzatore, è un esempio per i compagni».

Tuttavia, in Champions League, l’Inter è uscita malamente.

«Ditemi una cosa: nella partita decisiva, quella di ritorno a San Siro contro il Bodo, Lautaro giocava? No, e qui ci può essere la spiegazione di una serata storta. Lautaro è una risorsa per la sua squadra e un problema per gli avversari: non sanno mai marcarlo, si muove su tutto il fronte, ha il tiro preciso da fuori area e nei sedici metri è letale. Dove lo trovate un attaccate più completo nel campionato italiano? Chi è in testa alla classifica dei marcatori della Serie A? Lui. Chi è l’attaccante più temuto dai difensori? Lui. E allora di che cosa stiamo parlando?».