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Mandorlini: "Inter favorita per lo Scudetto. Lukaku-Dzeko? Ci abbiamo guadagnato"

ESCLUSIVA - Mandorlini: "Inter favorita per lo Scudetto. Lukaku-Dzeko? Ci abbiamo guadagnato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
venerdì 27 agosto 2021, 10:10Esclusive
di Daniele Najjar

In pieno mercato, con diverse situazioni ancora in via di definizione sia in entrata che in uscita, l'Inter di Simone Inzaghi torna in campo e viene chiamata a confermare le ottime impressioni avute all'esordio contro il Genoa: questa sera alle 20:45 i nerazzurri scenderanno in campo allo Stadio Bentegodi per affrontare l'Hellas Verona. Con un Correa in più, oltre al rientrante (dalla squalifica e dall'infortunio) Lautaro Martinez.

Per parlare della sfida e delle prospettive stagionali, la redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva il doppio ex Andrea Mandorlini, campione d'Italia in maglia nerazzurra nella stagione 1988/89 da calciatore, nonché allenatore dei gialloblù dal 2010 al 2015. 

Mister, innanzitutto le chiedo come sta e se le manca già il campo dopo il termine dell'esperienza al Padova.

"Tanto, mi manca tantissimo. Bisogna avere pazienza e farsi trovare pronti. Peccato per come è finita con il Padova, perché arrivare primi a pari merito e perdere all'ultimo rigore così... Volevo fare una esperienza in serie C ed i numeri non ci hanno dato ragione solo all'ultimo rigore".

Parlando invece della Serie A che è cominciata, come vede questo campionato?

"La squadra che vince, quindi la nostra, parte favorita. SI fanno sempre pretattiche, ma chiaramente essendo campione d'Italia l'Inter parte in prima fila, anche se confermarsi è sempre difficile. Poi ci sono le solite: la Juventus e la Roma che si sono rinforzate con grandi allenatori".

L'Inter che, come già accaduto in passato, dopo la vittoria ha dovuto attraversare un periodo di "turbolenza". Da allenatore ad allenatore, come fa un tecnico a tenere la giusta rotta in un'estate così impegnativa?

"Simone viene da esperienze positive, sono sicuro che abbia avuto fin da subito il polso della situazione. Io comunque sono molto, molto fiducioso per la stagione e per i nuovi arrivati. A partire da Dzeko: l'Inter ci ha guadagnato dal punto di vista della qualità del gioco, della "stazza" del giocatore. Poi magari ci ha perso per quanto riguarda la forza, la velocità che Lukaku ed anche Hakimi davano. Ma la squadra è partita subito bene. Le motivazioni per doversi confermare sono molto alte per tutti. Guarda Dzeko: lo voleva già Conte un anno fa, a Milano trova possibilità di vincere. Vedremo un grande attaccante all'opera".

Vista l'età di Edin, giusto puntare solo su di lui o servirebbe anche un sostituto per completare il reparto?

"Non dimentichiamoci che abbiamo preso anche Correa, un signor giocatore. Può giocare dietro le punte, trequartista, addirittura mezz'ala a volte. E' molto, molto forte e sono contento che vestirà la nostra maglia. Stanno cercando un altro attaccante, non so se riusciranno a prenderlo, ma già così penso che la squadra sia ben attrezzata".

Da tifoso, cosa ne pensa della vicenda-Lukaku? Ai suoi tempi forse era meno facile vedere giocatori cambiare maglia così facilmente...

"Sicuramente si cambiava meno, c'erano più bandiere. Ma i tempi sono cambiati e bisogna adeguarsi. Tanti miei amici interisti ci sono rimasti molto male, ma credo che ormai siamo arrivati ad un punto in cui non bisogna più meravigliarsi di niente. Sono contento di quanto ha fatto per noi, in bocca al lupo per il futuro, ora conta il presente, che si chiama Dzeko, Correa, Lautaro e tutti gli altri".

Stasera Hellas Verona-inter: che partita si aspetta fra queste sue due ex squadre?

"Il Verona ha perso la prima con il Sassuolo, ma giocare da loro è sempre difficile. Il ritorno dei tifosi è importante per loro. Nonostante questo l'Inter è partita bene ed ha tutte le qualità per andare a vincere questa partita".

Per concludere: come vede la possibile partenza di Cristiano Ronaldo? La sua è diventata una presenza quasi ingombrante a Torino?

"Ingombrante non lo so, è un giocatore forte, è un momento un po' così in cui stanno valutando chi trattare in uscita. E' un giocatore determinante, la Juventus sta valutando questo: nonostante l'ultima non sia stata la sua miglior stagione, i suoi numeri sono stati fantastici. Non so come finirà, ma perderemmo un altro grande interprete del nostro campionato. Poi di quello che fanno gli 'altri' mi interessa poco, ma come amante del calcio mi dispiacerebbe perdere uno dei migliori giocatori che abbiamo visto negli ultimi anni".