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Incocciati: "Occhio alla fame di Lautaro. Ibra? A 40 anni nella mia Serie A..."

ESCLUSIVA - Incocciati: "Occhio alla fame di Lautaro. Ibra? A 40 anni nella mia Serie A..."TUTTOmercatoWEB.com
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sabato 6 novembre 2021, 13:43Esclusive
di Daniele Najjar

Poco più di 24 ore ed a San Siro si alzerà il sipario: un Milan-Inter ad alta quota, che può voler dire molto, a livello di classifica, morale, convinzioni. La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva l'ex attaccante rossonero, Giuseppe Incocciati, per parlare della Stracittadina, alla quale entrambe le squadre sembrano arrivare piuttosto bene, secondo lui: "Hanno il vento in poppa, entrambe. Il Milan a detta di tutti, ma anche l'Inter, nonostante abbia avuto qualche piccolo intoppo sta rientrando alla grande. Basta pensare che in caso di vittoria andrebbe a -4 dai rossoneri. E' una squadra in fiducia. Sarà un derby bello da vedere".

E' già decisivo questo derby?

"Guardando un po' le partite, non credo che si possa definire già decisivo. C'è spazio per recuperare eventualmente. Le distanze farebbero certamente preoccupare, ma è presto. Le prime due della classe comunque hanno qualcosa in più delle altre".

La corsa scudetto è riservata alle prime tre di oggi?

"Sono quelle che possono arrivare fino in fondo. L'Inter è campione d'Italia, Inzaghi ha mantenuto la struttura pur perdendo qualche elemento importante. Il 3-5-2 conferisce a tutti compiti simili a quelli dello scorso anno. Lo stesso dicasi del Milan che continuando con Pioli è più che rodato. Il Napoli gode della crescita di giocatori che ora sono importanti, che magari in passato venivano gestiti diversamente. Oggi sembra reagire bene anche quando la partita diventa complicata. Alla fine è un campionato avvincente"

Il ritorno di Ibra può dare una nuova spinta alle ambizioni rossonere?

"Sicuramente una figura come la sua sembra stia recuperando anche dagli acciacchi avuti, bravi anche gli altri a metterlo nella condizione di recuperare con calma. Appartiene a quella categoria di calciatori che fanno sempre la differenza. Mi stupisco che la faccia ancora a 40 anni. Non so se sia solamente per la sua grandezza, o anche per difetto di chi c'è ora".

Certo, lei ha vissuto una Serie A di un certo livello...

"Eh sì, hai capito. Appartengo ad un calcio che sembra non esserci più. Certo Ibra non sta fisicamente troppo al di sotto dei giovani, teniamocelo stretto, il Milan può godersi il suo aiuto nel suo processo di crescita avviato in questi anni".

L'Inter ora ha tutta la rosa a disposizione, finalmente.

"L'Inter ha perso dei giocatori che facevano la differenza, Lukaku è stato un vero trascinatore nella corsa finale per la vittoria. Ma sia Dzeko che Correa stanno facendo cose importanti. Vidal ora è un giocatore pienamente recuperato, Barella continua ad essere un elemento davvero importante, in difese i nerazzurri hanno grandi certezze. Ci sono tutti gli elementi insomma per fare bene. Ora i nerazzurri hanno il derby e poi il Napoli, due partite che possono dire molto".

Chi sarà l'uomo-derby?

"Il collettivo l'elemento più importante di entrambe le squadre, permette a tutti di potersi esprimere. Occhio però a Lautaro Martinez: da ex attaccante capisco che ha necessità di ritrovare il gol, potrebbe essere decisivo. Dall'altra parte ce ne sono diversi, Ibra su tutti ovviamente. Sviluppano entrambe un bel calcio, sarà un bel derby".