ESCLUSIVA - Camolese: "Inter, a Torino è complicata. Sui cambi di Inzaghi a Liverpool..."
Archiviare la Champions e pensare al campionato: l'Inter di Inzaghi si reimmerge immediatamente nel contesto italiano con la sfida in programma domenica sera, a Torino contro il Toro di Juric.
La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva l'ex tecnico granata Giancarlo Camolese, che pochi mesi fa ha terminato la sua avventura come c.t. della Nazionale Albanese.
Mister, il campo le manca già?
"Il campo manca sempre, ma riesco a tenermi impegnato lo stesso, faccio tante altre cose come il docente a Coverciano, il docente all'università, a volte commento Il calcio per Mediaset. Insomma il calcio è sempre al centro della mia vita, poi se ci saranno delle occasioni le coglierò volentieri, ma devo dire che sono diventato anche più selettivo io stesso".
Intanto si gode la Serie A da spettatore. Le sta piacendo questa lotta scudetto così serrata?
"Da osservatore neutrale certamente mi piace osservare il campionato quest'anno, con molte più squadre in lotta per il titolo e non soltanto una squadra che prende il largo su tutte le altre come è successo negli ultimi anni. Ora ci apprestiamo a vivere un bel finale di stagione".
Questa settimana di coppe Europee come cambia gli equilibri in vetta?
"Ovviamente le belle prestazioni alzano il morale e questa è una cosa positiva. Ora però c'è da pensare ai risultati dimenticandosi delle Coppe che in campionato non portano punti le partite vanno giocate e vinte senza distrazioni e le squadre di testa sanno che da qui alla fine ogni domenica può essere fondamentale".
Per l'Inter a Torino sarà una gara complicata?
"Secondo me sì, sarà una partita complicata per l'Inter. Il Torino è una squadra che contro le grandi non ha mai demeritato, Anzi: ha raccolto meno di quanto non meritasse, a volte per propri errori ha pagato duramente. La squadra di Juric non molla un centimetro e quindi mi aspetto una gara combattuta e difficile per Inzaghi".
Da collega è d'accordo con la gestione del gruppo da parte di Inzaghi, che ha ammesso di aver pensato anche alla gara contro il Torino, nel match a Liverpool?
"Io sono sempre d'accordo con le scelte dei miei colleghi (ride, ndr). Ma non per non voler parlare male di loro, quanto piuttosto per il fatto che loro allenano la squadra vedono tutti i giorni i giocatori e hanno il polso della situazione. Inzaghi Insomma conosce i suoi giocatori, ci parla tutti i giorni e le scelte che ha preso sicuramente saranno state dettate da molti fattori. Le decisioni poi vengono prese in condivisione con tutto lo staff e spesso con gli stessi giocatori che dicono la loro".
A questo rush finale, l'Inter come ci arriva?
"Già qualche mese fa dissi che l'Inter secondo me non aveva la squadra più forte sicuramente ha una rosa molto competitiva e ha tutte le carte da giocarsi fino alla fine per rimanere in lotta. Lotta che è molto aperta: credo che il Milan e Napoli siano altrettanto competitive. Il Milan è molto forte, il Napoli stesso credo che se la giocherà fino alla fine. La Juventus ha accumulato del ritardo, credo troppo, considerando che ha davanti ben tre squadre. Dovrebbero i bianconeri preoccuparsi soprattutto dell'Atalanta".

