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Brehme e la febbre da derby: "Giorni folli a Milano! L'Inter è unita"

ESCLUSIVA - Brehme e la febbre da derby: "Giorni folli a Milano! L'Inter è unita"TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 1 novembre 2021, 11:33Esclusive
di Daniele Najjar

Ed ora lo Sheriff Tiraspol: la partita di mercoledì deciderà molto, se non tutto, per il futuro in Europa dell'Inter. Sullo sfondo, inevitabilmente, il pensiero va anche alla prossima partita di campionato: quando il derby arriva con entrambe le due compagini milanesi a questa altura in classifica, deve essere davvero difficile non lasciarsi distrarre. Il compito di Simone Inzaghi, in vista della partita contro il club moldavo, sarà anche quello di tenere i giocatori concentrati. Perché fra i tifosi la gara di sfottò è già cominciata da un pezzo, a giudicare dai cori uditi al Meazza, contro l'Udinese.

Ma come vivono la settimana del derby i diretti protagonisti? Ne abbiamo parlato con un ex giocatore nerazzurro, che di derby ne ha giocati, e vinti, diversi: stiamo parlando di Andy Brehme (account instagram: @andybrehme), campione d'Italia con la Beneamata nella stagione 1988/89 e del Mondo con la sua Germania ad Italia '90.

Andy, che ne pensi di questo inizio di campionato dell'Inter?

"Mi piace la squadra, come è stata costruita. E' un campionato equilibrato e con un po' di fortuna, che serve sempre, la forza dell'Inter si potrebbe vedere soprattutto nella seconda parte della stagione. Sotto questo aspetto, credo che lo spirito di squadra ed il gruppo siano decisivi e la squadra di Inzaghi sembra avere una grande unità".

Si entra nella settimana del derby. Cosa significava per te questa partita?

"Semplicemente erano le due partite più importanti della stagione. Anche in una brutta stagione potevi recuperare sotto tanti aspetti, mentale, della convinzione, del morale oltre che per i tre punti in classifica, vincendo il derby!".

Come vivevi la vigilia a Milano?

"Milano è una città pazza per il calcio, ma i giorni prima ed anche dopo il derby erano, se possibile, ancora più folli: tutti parlavano del derby. E l'atmosfera a San Siro era ovviamente incredibile. Domenica sarà un altro grande spettacolo da gustare".

Prima del derby l'Inter avrà una sfida decisiva in Champions League. Cosa ne pensi delle difficoltà avute dai nerazzurri in questi ultimi anni, in questa coppa?

"Credo che l'impatto del coronavirus si sia fatto sentire, soprattutto sul calendario e le tante partite. In questo modo anche le migliori squadre hanno avuto dei problemi inaspettati, dal momento che i giocatori non hanno quasi nessuna pausa. Con il prossimo Mondiale in inverno nel 2022 ho il timore che si vada di male in peggio".

Cosa ne pensi del numero 10 dell'Inter di oggi, Lautaro Martinez?

"E' un grande giocatore, da Inter, sta crescendo tanto e fa la differenza ad alto livello. E' una gran bella notizia vedere che ha prolungato il suo contratto, bisogna tenerselo stretto".

Nella tua Serie A affrontavi i migliori campioni del pianeta ogni domenica, da Maradona a Platini e Van Basten. A che livello è oggi il calcio italiano?

"Ai miei tempi la Serie A era come la Premier League di oggi. Ma credo ora il livello della Serie A stia tornando a salire. Sarebbe fantastico vederla tornare agli antici splendori. Investire più soldi negli stadi e nelle infrastrutture aiuterà ad aumentare il valore complessivo del campionato".