Soldi e giocatori forti: Chivu indica la strada per il salto di qualità. Inter ambiziosa: ora servono gli investimenti

Soldi e giocatori forti: Chivu indica la strada per il salto di qualità. Inter ambiziosa: ora servono gli investimentiTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Marco Lavatelli

Soldi e giocatori forti, giocatori forti e soldi. Cosa manca all'Inter? Cristian Chivu più chiaro di così non poteva essere: "Noi abbiamo dei bravi giocatori, ovvio che c' sempre bisogno di alzare il livello e inserire calciatori forti, perché ti danno la possibilità di essere competitivo e più possibilità di raggiungere i tuoi obiettivi. I giocatori ci sono, bisogna essere bravi a sceglierli. E noi lo siamo perché abbiamo scout e dirigenti bravissimi, manca qualcos'altro però... (ride, ndr)".

Una punzecchiatura alla proprietà, una battuta. Queste dichiarazioni si possono vedere un po' come si vuole, ma la certezza è una: l'Inter ha un allenatore ambizioso e che allena per vincere. Ripetiamo l'ovvio: dopo una stagione magnifica, chiusa con la doppietta Scudetto-Coppa Italia, il tecnico e la squadra si sono meritati un mercato importante. Anche per mandare un segnale all'interno: "Nessuno ti dà la garanzia che i soldi ti portino la Champions, però aiutano a tenere un livello competitivo, anche a livello di squadra. Quando inserisci giocatori bravi, anche la loro percezione cambia perché capiscono che il livello si alza e che si ha un'ambizione diversa", ha ammesso lo stesso Chivu. 

Nelle prossime settimane si capirà la quantità di milioni che la proprietà avrà messo a disposizione alla dirigenza per il mercato. Ma facendo la somma delle cifre che circolano per i 4 acquisti - Palestra 45, Solet e Jones 25, Provedel qualche milione - non si va lontani dai 100 milioni (uguale all'anno scorso). La sensazione è che con un'altra cessione oltre a Dumfries (Frattesi e Pavard quelle fondamentali) il mercato dell'Inter possa entrare nel vivo

I "giocatori forti" che servono, l'Inter li ha individuati. I soldi li ha messi sul tavolo. Con Udinese e Lazio potrebbero bastare, Atalanta e Liverpool invece chiederanno uno sforzo. I nerazzurri lo faranno o aspetteranno un'apertura dalle controparti? Sicuramente non arrivare a Palestra metterebbe l'Inter di fronte alla necessità di trovare un altro esterno che possa avvicinarsi al livello di Dumfries, una ricerca che non sarebbe affatto semplice. Oltre alle speranze di soldi e giocatori forti per fare un altro salto di qualità, per il mercato interista la parola d'ordine sarà pazienza: impossibile chiudere tutto già a metà giugno.