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Da Palestra e Khalaili alla strategia dell'attesa. L'Inter non ha "fretta": il piano di Ausilio

Da Palestra e Khalaili alla strategia dell'attesa. L'Inter non ha "fretta": il piano di AusilioTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 15:30Corsivo
di Michele Maresca

La grande cessione della finestra estiva di calciomercato dell'Inter è stata, finora, quella di Denzel Dumfries. L'esterno olandese è stato ceduto al Real Madrid previo esborso, da parte delle merengues, dei 20 milioni di euro inseriti nella clausola rescissoria pattuita dal giocatore con l'Inter.

Le prime alternative

In principio fu Marco Palestra. L'ambizione massima della dirigenza nerazzurra era infatti quella di sostituire Dumfries con quello che è il terzino/esterno italiano più promettente, autore di un'ultima stagione di livello primario con la maglia del Cagliari. Per poter arrivare a Palestra, l'Inter ha dimostrato di essere disposta a presentare offerte "eccezionali", in termini economici, rispetto a quelle solitamente proposte nel mercato in entrata. Non è un caso che i nerazzurri si siano spinti, nello specifico, fino a contemplare un investimento da 50 milioni complessivi per l'azzurro: la convinzione, comune alla dirigenza e allo staff tecnico dell'Inter, era che si trattasse (e che si tratti tuttora) di un potenziale crack. Peccato, però, che l'inserimento del Chelsea abbia rivoluzionato lo scenario, portando a un'immediata conclusione dell'affare nel senso auspicato dai Blues: d'altronde, 60 milioni all'Atalanta e 6 milioni (comprensivi di bonus) al giocatore hanno rappresentato una carta vincente con cui l'Inter non poteva misurarsi.

La seconda alternativa individuata dai nerazzurri è stata rappresentata dall'esterno israeliano Anan Khalaili, di proprietà dell'USG. Questa volta, la società meneghina era riuscita a trovare un accordo con il club proprietario del cartellino per una cifra complessivamente superiore ai 25 milioni di euro. Ma, ancora una volta, un elemento è intervenuto a cambiare le carte in tavola: i medici del CONI non hanno dato l'OK al tesseramento di Khalaili per motivi che ostano alla possibilità che un giocatore sia impiegato nel calcio italiano.

E ora?

A delineare l'attuale strategia dell'Inter sul dossier legato alla fascia destra è il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio. Di seguito le sue parole: "Non c'è un nome, ci sono delle valutazioni che stiamo facendo. Purtroppo Khalaili ha avuto questo problema e ci ha un po' rallentato, però fa parte del calcio. Poi ci si dimentica che siamo ancora a fine luglio e manca più di un mese alla fine del calciomercato. Noi abbiamo tutta la tranquillità e serenità per trovare piano piano quello che è il progetto e il giocatore giusto per le nostre necessità".