BAR ZILLO - Cara la mia Inter, finalmente ritrovata!

BAR ZILLO - Cara la mia Inter, finalmente ritrovata!TUTTOmercatoWEB.com
sabato 15 ottobre 2022, 11:25Bar Zillo
di Gabriele Borzillo

Eddai, in fondo l’aspettavamo un po’ tutti. Troppo brutta per essere vera quella ammirata, si fa per dire, nella prima parte di questa stagione strana e particolare, sacrificata in nome e per conto del denaro, altro che mondiale e mondiale. A Simone Inzaghi, giusto e corretto criticarlo quando le cose non andavano bene mentre lui si ostinava a proporre e riproporre sempre e comunque lo stesso, identico spartito, va riconosciuto di aver svoltato, lo scrivo toccando tutto ciò che mi circonda, nel momento stesso in cui ha arretrato il baricentro della squadra di quei dieci/quindici metri. In questo modo i due esterni nerazzurri, gente veloce che non salta l’uomo in dribbling ma lo semina in velocità, possono dar sfogo a tutti i loro cavalli e i cervelli della squadra – che di cervelli pensanti in mezzo al campo l’Inter ne ha più d’uno – si ritrovano con scelte varie e variegate da fare nel momento della ripartenza veloce, senza scordare la compattezza tra reparti e l’intasamento corretto delle linee di passaggio avversarie.

Insomma, niente più titic-titoc, ‘na roba noiosa quanto mai, e largo alla velocità, all’inventiva, alla concretezza, al gioco senza fronzoli, ai raid improvvisi, al bastoncino fichissimo da passeggio col pomello in argento messo da parte per far posto alla famosa clava di Fred Flinsotnes, che questa roba della clava mi piace un sacco. Barcellona ci ha restituito l’Inter col cuore grande così, quella dove non esiste l’io ma il noi, citazione di Danilo D’Ambrosio buttata lì non a caso, quella dove i compagni in campo formano un gruppo votato alla stessa finalità, vincere e lottare. Ci siamo gettati alle spalle la squadra balbettante e timorosa di Roma e Udine, quella assente non giustificata per larghi tratti del derby, quella vittoriosa ma che paura col Toro. Il tutto, ricordiamolo che forse qualcuno, nell’enfasi di far passare la partita in terra catalana come un normale pareggio se l’è scordato, senza il regista della squadra, solo un vice campione del mondo, cosa volete che sia, e senza l’attaccante di riferimento nell’arte della ripartenza, tale Romelu Lukaku. In attesa del prossimo 26 ottobre, cominciamo a pensarci fra un po’, ora non mi sembra il caso, esiste il campionato. Domani arriva la Salernitana. C’è da vincere, altro non serve. Nel frattempo, bentornata Inter.

Alla prossima.