Mbappè pre Inter: "Sarà una partita difficile, ma è la Champions" Felici di tornare a giocarla"

Mbappè pre Inter: "Sarà una partita difficile, ma è la Champions" Felici di tornare a giocarla"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Oggi alle 14:45Avversario
di Sergio Testa

Al fianco di Mourinho, alla vigilia del match contro l'Inter in Champions League, nelal conferenza stampa di rito ha presenziato anche Mbappé. Di seguito le parole del fracese il giorno precedente l'incontro di Champions League che si disputerà nelal giornata di domani alle ore 21:00 allo stadio Santiago Bernabeu. Parole riprese dai colleghi di Tuttomercatoweb.

La conferenza stampa di Mbappè

Come sta lei e come sta la squadra?
"Siamo felici di tornare a giocare la Champions, affrontiamo questa competizione con grande entusiasmo. Stiamo bene, ci sentiamo bene, sarà una partita difficile ma è la Champions e abbiamo solo grande piacere di tornare a giocarla".

Si continua a dire che lei e Vinicius non siete compatibili...
"Non saprei, è solo una delle milioni di opinioni che ci sono intorno al Real Madrid che è il club più importante del mondo. Noi controlliamo solo ciò che possiamo, non certamente le opinioni della gente. Noi cerchiamo sempre di migliorare". 

Com'è il lavoro con Mourinho? Capisce perché la gente parla dell'intesa con Vinicius?
"Io ho una visione larga, ma non entro nel tema dei singoli. So che alla gente piace, è normale, ma io sono nella stessa mentalità di sempre: pensare come squadra, migliorare e arrivare pronti ai momenti caldi della stagione per vincere i titoli".

Alla terza stagione, pensa possa essere la migliore stagione da quando è qua?

"Io penso alla partita di domani. Ogni giorno è un'esperienza diversa nel Real Madrid. Vogliamo vincere domani e iniziare bene la Champions".

Pensa al Pallone d'Oro?
"Sono al Real Madrid, il miglior club del mondo, è normale che un giocatore venga avvicinato a questi premi. Chiaramente ci penso, ma ognuno ha la libertà di votare chi sarà il miglior giocatore del mondo".

Mbappé può migliorare nel gioco difensivo, così come Vinicius?
"Solo io e Vinicius? Non saprei, ovviamente dobbiamo migliorare, è normale. Ognuno è diverso, io dico solo che voglio fare il meglio, faccio tante cose che altri non fanno... Io e tutti i giocatori del Real dobbiamo migliorare per aiutare sempre di più la difesa, ma anche col pallone fra i piedi per fare le cose meglio".

Si sente il migliore al mondo?
"Io lo penso sempre, ma ognuno ha la propria idea e non credo sia un dibattito. Ognuno pensa quello che vuole. Se me lo chiedi penso sia un buon anno per vincere il Pallone d'Oro, ma i tifosi e i giornalisti possono votare chi vogliono".

Qualcuno dice che nello spogliatoio del Real mancava una figura autoritaria, per questo è stato preso Mourinho...
"Difficile rispondere ai 'si dice...'. Quello che Mourinho ha fatto lo conoscono tutti, sa come vincere, sa come gestire un gruppo, sa come dare motivazioni per andare tutti nella stessa direzione".

Ha visto un miglioramento nello spogliatoio rispetto allo scorso anno?
"C'è un allenatore diverso, ma l'ambiente è sempre stato lo stesso. Stiamo bene, abbiamo preparato bene la stagione, col Betis abbiamo perso ma abbiamo giocato bene. Dobbiamo segnare e questa è una mia responsabilità, dobbiamo migliorare ma siamo tranquilli".

Preferisce un Mbappé da 40 gol con titoli vinti o un Mbappé da 60 gol senza titoli?
"Io firmerei anche per 30 gol con i titoli. Ma non firmo niente. Sono dibattiti assurdi secondo me. Io so che devo segnare molto altrimenti non vinceremmo, ma non parlo di numeri, ovviamente l'unica cosa che voglio è vincere titoli". 

Tornando al Mondiale, è pesato di più perdere con la Spagna o non vincere la Champions col Real Madrid?
"Due cose diverse. Non vincere il Mondiale è stata una cosa difficile. Per noi è stata comunque  una competizione positiva, anche per creare una connessione col Paese a cui è piaciuto il modo in cui abbiamo giocato. Volevamo vincere ma non è stato possibile, ma certamente avevamo fame. Anche perché il giorno in cui non avrò più fame sarà il giorno in cui mi ritirerò".

Si sente leader della Francia e del Real Madrid?
"Sono contesti diversi, ma in ognuno devo fare sempre meglio. In Nazionale  sono il capitano, al Real no. Io voglio migliorare per me stesso come giocatore, non per il Real Madrid o per la Nazionale. Devo migliorare nel gioco, nella percezione dei momenti della partita. Ho avuto allenatori molto diversi e questo mi ha aiutato nel capire meglio il gioco e nel capire come adattarsi ad ogni situazione. In una partita ci sono dentro tante partite".

Nelle due stagioni al Real Madrid, il PSG ha vinto due Champions... La gente dice che i successi sono arrivati perché è andato via lei.
"Questo è calcio, io non posso cambiarlo. Ci sono tante cose da dire, a me non cambia molto. Non penso che tutto ruoti attorno a me, sono tranquillo. Queste non sono analisi, sono solo cose che vendono e io penso che parlare di me nel bene e nel male sia sempre un qualcosa che vendono e io penso che parlare di me nel bene e nel male sia sempre un qualcosa che vende molto".