Lukaku-Napoli, rottura totale: futuro tra MLS e Arabia?
L'avventura di Romelu Lukaku al Napoli è ormai ai titoli di coda. L'attaccante belga, atteso oggi a Castel di Sangro dopo gli impegni con la nazionale ai Mondiali, ha deciso di non presentarsi al ritiro, certificando di fatto una rottura che appare ormai insanabile.
Le tensioni tra il giocatore e il club erano emerse già nella scorsa stagione. Dopo la sosta per le nazionali di fine marzo, Lukaku non era rientrato in Italia e la società, in accordo con Antonio Conte, aveva deciso di metterlo ai margini del progetto tecnico. Una situazione che ha portato inevitabilmente alla separazione.
Nonostante il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e l'arrivo in panchina di Massimiliano Allegri, da sempre estimatore del centravanti belga, il Napoli ha scelto un'altra strada. L'investimento effettuato per Rasmus Hojlund ha infatti ridefinito le gerarchie offensive, relegando Lukaku al ruolo di alternativa.
Il club di Aurelio De Laurentiis, però, non intende svendere il giocatore e continua a chiedere almeno 10 milioni di euro per il cartellino del classe 1993. A pesare è anche l'ingaggio dell'attaccante, pari a circa 11 milioni di euro lordi a stagione, un costo considerato troppo elevato per un calciatore non più centrale nel progetto.
Per il futuro, le piste più concrete sembrano portare lontano dall'Europa. Sul belga restano vivi gli interessamenti provenienti dall'Arabia Saudita, ma nelle ultime settimane si è mosso soprattutto l'Atlanta United. Il club di MLS starebbe spingendo per convincere Lukaku a trasferirsi negli Stati Uniti e, qualora l'offerta dovesse avvicinarsi alla valutazione del Napoli, l'operazione potrebbe chiudersi rapidamente.

