Bologna, Italiano alla vigilia dell'Inter: "Proveremo a chiudere bene. Sul mio futuro..."
Il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro l'Inter, ultimo turno di campionato in programma domani alle ore 18 al "Dall'Ara". Di seguito le sue parole riportate da TMW:
Avendo visto l'Aston Villa alzare l'Europa League ed essendo stata l'unica squadra a battere il Bologna nella competizione, che pensieri le suscita?
"Mi ricordo che avevo detto che quella non poteva essere una partita che dava un giudizio definitivo alla nostra stagione perché eravamo tutti consapevoli di affrontare la peggiore del torneo e che poteva vincerlo. Alla fine lo ha fatto. Siamo stati sfortunati ad averla sia nel girone sia ai quarti. Confermo quello che avevo detto. Battere una squadra come la Roma all ottavi è stato qualcosa di complicato e quella partita è stata bellissima, rimarrà nella storia. Dopo essere usciti dall'Europa League abbiamo provato a raggiungere il settimo posto ma non ci siamo riusciti. Quest'anno abbiamo comunque fatto un lavoro discreto anche se non portiamo a casa nulla in termini di grandi traguardi. Tuttavia tra alti e bassi qualcosa di positivo lo abbiamo regalato. Stupire ogni anno non è semplice. L'obiettivo era rimanere ad aprile dentro tutte le competizioni. L'unico rammarico è forse la Coppa Italia perché avevamo il vantaggio di giocare tutte le partite in casa, ma la Lazio ha fatto un cammino straordinario".
Cosa rappresenta la gara di domani?
"Questo trittico di partite dopo il Cagliari era molto pericoloso perché poteva non regalarci nulla, invece veniamo da due vittorie consecutive. Domani proveremo a chiudere bene facendo una bella partita contro la squadra non solo campione d'Italia ma capace di fare il double. Ci siamo allenati con il sorriso. Dispiace per Orsolini perché siamo riusciti a tutelarlo per tutta la stagione ma per domani lo perdiamo".
Sarà la sua ultima partita al Dall'Ara?
"Non ci sono novità. Dopo la partita, a metà settimana, ci incontreremo con la società. Lasciamo perdere il contratto perché per quanto riguarda gli allenatori è sempre un caso particolare. Valuteremo cosa si è sbagliato e dove si può migliorare".
Da cosa non vuole derogare da questo incontro con la società? Voleva che ci fosse stato prima piuttosto che a bocce ferme?
"Poteva essere prima, ma va bene anche così. Non c'è fretta. Dopo l'ultima partita ci sarà molto tempo per cercare di organizzare il prossimo anno: l'importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si vuole. Qui si lavora benissimo, abbiamo ottenuto una Coppa Italia storica, quest'anno a tratti mi sono divertito e a tratti meno. Dovremmo rendere conto ad un ambiente che ormai pretende questi tipi di campionati e situazioni. L'atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose per bene".
Se potesse rigiocare una gara, quale sarebbe?
"Quella con la Lazio nel quarto di finale di Coppa Italia la rigiocherei volentieri. Con un po' più di attenzione, avendo il vantaggio delle gare casalinghe, potevamo fare meglio. Ai rigori è stata una fatalità che abbiano sbagliato i due primi rigoristi della squadra".
In estate valuterà Karlsson, El Azzouzi e Corazza?
"È gente che conosco già, quindi non so le dinamiche ma forse bisognerà concentrarsi di più ad educare i nuovi che arriveranno".
Sente che questa città vuole che rimanga Vincenzo Italiano?
"Queste cose mi dispiacciono. Essere tutti uniti e creare una testuggine contro gli avversari è fondamentale. Credo in un'unione tra stadio, ambiente, tifosi, società e giocatori. In alcuni momenti siamo riusciti a mettere a posto le cose, in altre non abbiamo trovato la quadra, ma abbiamo sempre onorato e sudato la maglia. Se abbiamo sbagliato lo abbiamo sempre fatto in buona fede. Mi è dispiaciuto quando sono state strumentalizzate le mie dichiarazioni dopo la Juventus. Vedere il giorno dopo titoli in cui dicevo che il campionato fosse finito mi ha portato a dovermi giustificare con chiunque. Se la gente ha capito male ora sto dando la spiegazione e penso che questo finale di stagione lo stia dimostrando. Sono l'ultima persona che molla prima ancora che la matematica dia la certezza".
Come sta valutando la crescita di Helland?
"È giovane, ha tanti aspetti su cui migliorare ma sono contento. È arrivato con voglia ed entusiasmo sin dal primo giorno e si è fatto trovare pronto nelle gare in cui ha giocato"
Che ne pensa del cammino che sta facendo la Primavera del Bologna?
"Ieri ho visto la partita. Serviva un solo risultato su tre per raggiungere la semifinale e loro ci hanno creduto fino alla fine. Sono contento perché quando al rientro dalle trasferte organizzavamo delle amichevoli con i ragazzi della Primavera penso che quegli allenamenti abbiano dato molto ai singoli. Gli auguro nella prossima partita di fare altrettanto con la Fiorentina. Ci sono molti giocatori interessanti e sono contento per la società. Vedremo come andrà a finire".

