Kempes si coccola Lautaro: "Si sta confermando, entra sempre con la testa giusta"

Kempes si coccola Lautaro: "Si sta confermando, entra sempre con la testa giusta"
Oggi alle 09:30Rassegna Stampa
di Alessandra Stefanelli

Mario Kempes non ha dubbi sul valore di Lautaro Martinez. L'ex attaccante argentino, campione del mondo nel 1978, ha elogiato il centravanti dell'Inter dopo il gol decisivo segnato contro l'Inghilterra, sottolineando il peso specifico della rete e la capacità del Toro di farsi trovare pronto nei momenti più importanti.

"È un gol che nessuno dimenticherà mai. Né Lautaro, perché non si segna spesso in una semifinale della Coppa del Mondo, né il popolo argentino, che continua a vivere momenti di felicità incredibili. Qui negli Stati Uniti vedi maglie albiceleste in ogni città: sembra di stare in casa, i giocatori sentono questo amore", ha detto alla Gazzetta dello Sport.

Secondo Kempes, il percorso di Lautaro con la Nazionale è la conferma di una crescita costante. "Niente è come la Coppa del Mondo, niente dà simili emozioni e visibilità, ma Lautaro stava già nel gruppo dei migliori attaccanti del mondo per tutto quello che aveva fatto prima, con l'Inter, il club della sua vita, e con la nazionale".

L'ex centravanti ha poi ricordato il peso avuto dal nerazzurro anche in passato. "Ricordiamoci che aveva già deciso una Coppa America e che a Milano, da straniero, si è guadagnato la fascia da capitano. Questa rete è solo una conferma della grandezza di questo attaccante".

Kempes ha parlato anche delle scelte di Lionel Scaloni, che potrebbe ancora una volta partire con Julian Alvarez titolare. "Non lo so, il sistema di Scaloni prevede Messi con un altro attaccante, Julian Alvarez o lo stesso Lautaro. Ma, per come è fatto il calcio adesso, anche iniziare dalla panchina può risultare decisivo. La bravura di Lauti in semifinale sta nell'essere entrato con un atteggiamento giusto, anzi perfetto".

Nel confronto con Julian Alvarez, Kempes individua caratteristiche differenti ma complementari. "Lautaro è più uomo d'area, nato per il gol. Julian è più un costruttore, ma sa punire le difese. Entrambi hanno colpi straordinari, come dimostrano i gol all'Egitto e all'Inghilterra. Sono pur sempre campioni del mondo e spero che diventino... bi-campioni".

Infine, uno sguardo alla finale. "Di essere se stesso, il Toro. Di fare quello che ha sempre fatto. I giocatori diventano grandi quando riescono a vivere le partite decisive come se fossero gare qualsiasi. Lautaro ha dimostrato tante volte di avere questo carattere".

Sulla sfida contro la Spagna, Kempes si aspetta equilibrio e grande intensità. "Speriamo ci sia spettacolo e non sempre succede. Sarà fondamentale capire chi controllerà di più il possesso e porterà la pressione più alta: se farlo bene pure l'Argentina, non solo la Spagna. Diciamo che è potere contro tiki-taka. Imprevedibilità che nasce sulla strada contro organizzazione: difficile annoiarsi".