Zhang, un uomo in missione: tenere l'Inter è la priorità, a fine anno il responso
Cinque anni al comando che scattano oggi, cinque trofei vinti che lo rendono il terzo presidente più vincente della storia dopo i Moratti e una finale di Champions League giocata solo pochi mesi fa. Quando Steven Zhang prese in mano l'Inter, la squadra era 55a nel ranking UEFA e senza coppe, ora sogna la top-8 e il Mondiale per Club quadriennale che si giocherà nel 2025, ma soprattutto sogna la seconda stella e uno scudetto che sublimerebbe il triennio di soddisfazioni con Inzaghi.
L'obiettivo del presidente nerazzurro, spiega La Gazzetta dello Sport, è però un altro. Tenerla quest'Inter e non doverla sacrificare sull'altare del prestito da restituire a Oaktree entro il 20 maggio dell'anno prossimo. Sono quattro le vie. La prima, restituire al fondo una cifra superiore a 350 milioni, considerando gli interessi maturati. Pista da escludere, però. Le altre possibilità: rifinanziare, che da sempre è la pista preferita; trovare un partner, ovvero un socio che lo affianchi nella gestione del club in attesa di sviluppi futuri; oppure, in definitiva, vendere la società.
Uno scenario che Zhang non vorrebbe neanche prendere in considerazione. Il responso definitivo arriverà entro fine anno, con tutta una serie di dialoghi per il rifinanziamento da finalizzare con una risposta affermativa o negativa. Solo allora si capirà se l'era Suning proseguirà o subirà il suo capolinea (forzato).

