Traffico di droga, 30 arresti nel milanese: nelle intercettazioni emersi rapporti con ultras di Inter e Milan
Il Corriere della Sera ha pubblicato quest’oggi un approfondimento dedicato al maxi blitz tenuto dai carabinieri di Corsico, del Ros e della penitenziaria che ha portato all’arresto di 30 persone proveniente da sette gruppi di traffico di droga differenti del suolo milanese: Barona, Rozzano, Gratosoglio, Bruzzano, Comasina e Quarto Oggiaro. Nelle indagini sono emerse anche delle intercettazioni che riguardano Vittorio Boiocchi, capo ultrà dell’Inter ucciso qualche mese fa: “Vado a San Siro e gli taglio la testa davanti a tutti. Lo sequestriamo, lo anestetizziamo, lo portiamo all’orto e lo sotterriamo. Prendo l’ergastolo, non succede niente...", afferma Nazzareno Calajò con riferimento proprio allo stesso Boiocchi. Proprio i Calajò sono definiti i padroni assoluti della Barona, con rapporti con il mondo degli ultras sia nerazzurro che rossonero: “A maggio 2022 «nell’ambito della contesa tra Luca Lucci e Giancarlo Lombardi per impossessarsi della gestione della curva del Milan» Nazzareno Calajò «manifesta l’intenzione di uccidere Lombardi» e «Daniele Cataldo, braccio destro di Luca Lucci» (attuale capo ultrà)” riporta il Corriere. L’intenzione è rimasta tale così come non risultano collegamenti con la morte di Boiocchi, anche se pare fosse molto temuto come emerso da un’altra intercettazione: “Il problema è che questo è un cornuto, se gli arriva all’orecchio qualcosa è uno pure d’azione. Vittorio c’ha gli scagnozzi, gli Hammer (gruppo neonazista)”.

