Testa, cuore e le giocate dei campioni: c'è tutto nel 2-0 al Frosinone. Inzaghi si gode un'Inter matura
La vittoria della maturità. O meglio, un'altra vittoria della maturità. Si può riassumere così Inter-Frosinone, una gara ben gestita e ben giocata dai nerazzurri, capaci di sfondare sulla sinistra con Dimarco e risolverla con due zampate: la magia dalla distanza dell'esterno e il rigore procurato da Thuram e trasformato da Calhanoglu. Se a questo aggiungiamo una difesa granitica, che ha retto il colpo coi guizzanti esterni del Frosinone, e le tante occasioni sprecate, possiamo commentare un'altra grande prova della capolista della Serie A.
L'Inter si conferma matura, perchè delle prime 12 solo i nerazzurri, la Juve e la Fiorentina hanno vinto in questa giornata. Altri punti guadagnati su Milan e Napoli, ormai lontanissime, e una partita che vale l'ottavo clean sheet per Sommer. La sfida alla Juventus sarà decisiva, anche se a livello di gioco e spettacolo c'è un abisso tra le due. La partita è dai due volti: non facile in avvio, contro un Frosinone che alza il baricentro e gioca (mentalmente alla pari). Gli errori innervosiscono i nerazzurri, finchè Dimarco non la sblocca al 43'.
E quando Calha raddoppia in avvio di ripresa, i tre punti sono in banca. Basta controllare sulle sfuriate di Soulé e Ibrahimovic per blindare il 2-0, che vale il controsorpasso in vetta e il +2 alla Juventus. Ora la sosta e poi il derby d'Italia, atteso e temuto. Con degli ottimi segnali da Barella e dai big nerazzurri, che hanno sfiorato più volte il tris nel finale.

