Materazzi: "Chivu mi ricorda Mourinho, se stai con lui muori per lui. Sulla ThuLa e Jones..."
Alla vigilia di Real Madrid-Inter, Marco Materazzi ha parlato a La Gazzetta dello Sport di José Mourinho, Cristian Chivu e delle chiavi della sfida del Bernabeu. Il ricordo dello Special One resta fortissimo: "Quel che ci siamo detti, a parte il mio 'Vaffanculo, ci lasci con Benitez', resterà per sempre fra noi". Materazzi ha raccontato anche un recente incontro con Mourinho: "José prese un aereo apposta per registrare un video e mi disse ancora: 'Tu e John Terry, i centrali più importanti della mia carriera'".
Materazzi non è sorpreso dal ritorno di Mourinho sulla panchina del Real: "Conosco il rapporto che ha con Florentino e quanto si fidi di José. La cosa bella è che chi gioca per lui si sente 'uno di lui', in campo muore per lui. La cosa brutta è che viene rimpianto quando va via". Poi il parallelo con Chivu dopo il 3-2 sul Napoli: "Mi è sembrato di rivedere il Mourinho di Inter-Siena 4-3 del 2010, quando sotto 3-2 mise cinque-sei giocatori offensivi e vinse con Samuel centravanti".
E sul tecnico nerazzurro aggiunge: "Cristian è così intelligente che non gli ho ancora sentito sbagliare un'intervista. Ogni tanto provano a portarlo dentro le polemiche, ma mica è così scemo". Materazzi individua un primo pericolo per l’Inter: "Non deve permettere tanti tiri, anche in porta, come contro il Napoli. Se li concedi al Real, è dura che ti salvi".
In attacco non ha dubbi: "Stimo tanto Pio, in questo gruppo può starci alla grande, ma non toglietemi Thuram. Ha corsa, fisico, sente il gol, cambia le partite. È palese che lui e Lautaro siano fatti per giocare insieme". Promosso anche Curtis Jones: "Molto bene. Non ha il fisico di un McTominay, ma si butta su tutti i palloni, è intelligente e salta l'uomo. Si vede che ha giocato in un grande club". Materazzi ritiene che la partita possa decidersi soprattutto in mezzo al campo: "Se l'Inter gioca con tre centrocampisti e il Real soltanto con due, loro possono andare in difficoltà".
Peserà invece l’assenza di Federico Dimarco: "È pesante. Contro il Napoli, con un ginocchio messo male, in pochi avrebbero chiuso quell'azione sul secondo palo con la lucidità di metterla in mezzo". Infine uno sguardo alle ambizioni stagionali dell’Inter: "Può stare in corsa su tutti e due gli obiettivi principali. Il perché sta in tre nomi: Stones, Spence e Jones. I tre inglesi possono fare la differenza".

