Lautaro: "Più forti dell'anno scorso? I nuovi si sono inseriti benissimo e Inzaghi si è evoluto"

Lautaro: "Più forti dell'anno scorso? I nuovi si sono inseriti benissimo e Inzaghi si è evoluto"TUTTOmercatoWEB.com
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martedì 20 febbraio 2024, 12:42Primo piano
di Marco Lavatelli

Alle 21 l'Inter sfiderà l'Atletico Madrid nell'andata degli ottavi di finale di Champions League. A presentare la sfida ai microfoni di UEFA tv è il capitano nerazzurro Lautaro Martinez: "Siamo una squadra più forte rispetto alla scorsa stagione? Questo per noi è un momento molto importante perché l'anno scorso abbiamo raggiunto la finale di Champions League contro un avversario difficile come il Manchester City. Abbiamo giocato una grande finale e ci è mancato poco per centrare un obiettivo molto importante per noi e per la storia di questo club. Oggi molti giocatori sono cambiati, ma i nuovi arrivati si sono inseriti benissimo e abbiamo un allenatore che si è evoluto come noi e questo è molto importante perché è il terzo anno che lavoriamo con lui. L'obiettivo è sempre quello di vincere trofei e di continuare il percorso di crescita dell'Inter. È questo che trasmettiamo ai nuovi arrivati: si tratta di portare l'Inter il più in alto possibile per quello che rappresenta la sua storia e credo che in questi ultimi anni ci siamo riusciti. Dobbiamo continuare si questa strada".

Sfidare l'Atlético per te significa affrontare molti tuoi connazionali. Giocare due partite contro calciatori che ti conoscono così bene è un vantaggio o uno svantaggio?

"Quando si gioca su due partite, in casa e in trasferta, tutto diventa più difficile. Molto dipende anche dal risultato dell'andata e poi sai che dopo qualche settimana ti troverai nuovamente di fronte gli stessi avversari. Bisogna essere intelligenti e preparare bene le partite. Bisogna approcciarle nel modo giusto e molto può dipendere dal risultato dell'andata. O dal fatto che si giochi in casa oppure in trasferta. Ci sono molti modi per acquisire quell'intelligenza che ti permette di preparare le partite in un certo modo: in una gara secca ogni cosa è più facile, in un certo senso, perché sai che ti giocherai tutto in quei 90 minuti

Il tuo soprannome è "El Toro". Quanto ha a che fare con la tua personalità?

"Quando sono arrivato al Racing, il mio primo club da professionista, avevo un compagno di squadra che mi ha dato il soprannome di "El Toro" perché ero sempre arrabbiato e mi lanciavo in ogni duello. Il soprannome nasce da lì e mi è rimasto da allora".