L'Inter e il Mondiale per Club: manca l'ultima conferma. Ma oggi Zhang è più forte
La partecipazione dell'Inter al prossimo Mondiale per Club è ufficiosa, ma non ancora ufficiale. Formalmente, infatti, la FIFA deve ancora certificare i criteri che stabiliranno quali squadre europee potranno disputare il torneo oltre alle vincitrici delle ultime edizioni della Champions League. La decisione verrà presa dal Consiglio della Federazione mondiale, in una riunione che andrà in scena il prossimo mese.
Appare ad ogni modo improbabile che la FIFA si discosti dai parametri già circolati in questi mesi, vale a dire i ranking legati ai risultati in Champions, che siano calcolati in stile UEFA o in stile FIFA. In attesa dell'ultima 'vidimazione', comunque, il vantaggio conquistato dall'Inter rafforza la posizione di Steven Zhang, sia nella gestione sia nelle potenziali trattative tra rifinanziamento, soci o anche eventuale cessione.
A scriverlo è Calcio e Finanza, che spiega: "Nella gestione perché disputare il torneo garantirà una vetrina davvero mondiale (quindi maggior interesse ad esempio anche lato commerciale per il club), ma soprattutto perché porterà ricavi importanti, visto che in palio per le 32 squadre partecipanti ci sono 2,5 miliardi di dollari circa (quanto la Champions League, ma in un torneo che si giocherà in un mese solo). Senza dimenticare il fatto che pesa anche a livello di 'curriculum', considerando i risultati ottenuti sotto la gestione Zhang: quando Steven divenne presidente, nell’ottobre 2018, l’Inter era appena tornata in Champions dopo cinque stagioni e in questi anni la squadra ha conquistato uno scudetto, due Coppa Italia, due Supercoppa italiana e raggiunto due finali europee (Europa League nel 2019/20 e Champions nel 2022/23, entrambe perse rispettivamente contro Siviglia e Manchester City)".

