Inter, perdite rinviate per 342 mln in scadenza tra il 2026 e il 2027. Ripianati 86 mln di rosso
Le perdite rinviate dell'Inter sono pari a 342 milioni. È quanto si ricava dal bilancio del club nerazzurro approvato oggi dall'Assemblea degli Azionisti. Convertite riserve per 86 milioni, anche grazie a finanziamenti soci e prestiti vari per andare a coprire il rosso di quest'anno - come sottolinea TMW - mentre gli ultimi due bilanci non avevano portato ad un aumento di capitale, bensì esclusivamente a ripianare le perdite oltre il quinto anno di esercizio. Nel 2022 erano stati rinviati 127,3 milioni del rosso relativo a tale bilancio (scadenza 2027) e lo stesso era successo l'anno prima quando i capitali persi erano addirittura 241,4 milioni (scadenza 2026).
"In conseguenza della perdita conseguita nell’esercizio, dal punto di vista patrimoniale il patrimonio netto contabile della Capogruppo risulta negativo per Euro 109,8 milioni al 30 giugno 2023. Come già in precedenza commentato, l’Azionista di Riferimento ha proceduto a convertire in riserve di riserve di patrimonio netto i finanziamenti soci per complessivi Euro 86 milioni, e in conseguenza di ciò la summenzionata perdita dell’esercizio risulta interamente coperta a livello di patrimonio netto alla data di approvazione del presente bilancio consolidato. A tal proposito, si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti della Capogruppo ha approvato il bilancio chiuso al 30 giugno 2022 con una perdita finale pari ad Euro 127.308.418, deliberando di rinviare il ripianamento di tale perdita entro il quinto esercizio successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2021 (ovvero, per la Capogruppo, all’esercizio in chiusura al 30 giugno 2027)".
"A tal riguardo si segnala anche che l’Assemblea degli Azionisti del 28 ottobre 2021 aveva approvato il bilancio chiuso al 30 giugno 2021 con una perdita finale pari a Euro 214.412.630, deliberando di rinviare il ripianamento della medesima entro il quinto esercizio successivo a quello in corso alla data del 31 dicembre 2020 (ovvero, per la Capogruppo, all’esercizio in chiusura al 30 giugno 2026), come previsto dall’art. 1, comma 266, della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020, consentendo di fatto al patrimonio netto della Capogruppo di rimanere positivo rispettando i parametri di capitalizzazione previsti dal Codice Civile ex art. 2446-2447. L’ammontare complessivo delle perdite rinviate entro il quinto esercizio successivo è quindi pari a circa Euro 342 milioni".

