Inter forte e consapevole. La Gazzetta dello Sport: "C'è la seconda stella da cucirsi sul petto"
L'Inter vista in questo avvio di campionato è una macchina costruita da Simone Inzaghi quasi perfetta, che si è sì inceppata una volta e mezzo in casa, davanti ai propri tifosi da sold out, contro Sassuolo e Bologna, ma che nelle altre gare ha portato a casa punti con un gioco ben preciso e in grado di divertire e una solidità mai avuta prima. Come riporta La Gazzetta dello Sport, "la finale di Champions della scorsa stagione ha fatto fare al gruppo nerazzurro il definitivo salto di qualità a livello di consapevolezza e convinzione: in Italia, nessuna è come l’Inter".
La rosea analizza i numeri, straordinari, che hanno portato l'Inter stabilmente in vetta alla classifica di Serie A: "E allora, il primo posto in classifica è figlio di una serie di primati che fanno dell’Inter la squadra migliore praticamente in tutto: miglior attacco con 29 reti e miglior difesa con 6 reti subite; Lautaro Martinez è il capocannoniere del campionato con 12 reti, la sua spalla – Marcus Thuram – è il miglior uomo assist della Serie A con 5 passaggi vincenti. Ma c’è di più: l’Inter in totale è la squadra che ha messo a referto più assist (22), insieme alla Juve ha mantenuto più volte di tutte la porta inviolata (8) e ottenuto più gol dai difensori (5), ha realizzato più marcature da palle inattive (9) e ha la percentuale realizzativa più alta del campionato (14,22%)".
Tradotto? Miglior partenza in campionato nell'era dei tre punti. Simone Inzaghi infatti ha eguagliato i 31 punti del primo anno di Antonio Conte e adesso punta a fare di più, a non perdere terreno come accadde in quell'occasione: "C’è la seconda stella da cucirsi sul petto, c’è quella maledetta notte di Bologna del 27 aprile 2022 da dimenticare, c’è il desiderio di Inzaghi di conquistare il suo primo tricolore da allenatore e chiudere il cerchio di una crescita straordinaria".

