Inter, conferme e sorprese: cosa è emerso dal ritiro in Germania
Cristian Chivu ha affrontato il ritiro estivo in Germania con un obiettivo chiaro: ottenere certezze, ma anche individuare nuove soluzioni.
Su tutti spicca Federico Dimarco, non tanto per definire una gerarchia assoluta di rendimento, quanto per l’impatto avuto nelle prime due amichevoli. I test più impegnativi devono ancora arrivare, ma sulla corsia sinistra l’esterno ha già ritrovato le sue caratteristiche migliori: cross precisi, gol e la consueta pericolosità sui calci piazzati. Anche gli altri punti fermi azzurri hanno dato segnali importanti: Barella ha indossato nuovamente la fascia da capitano in assenza di Lautaro, Bastoni si è concentrato sul lavoro sul campo, Pio Esposito si è assunto il peso dell’attacco e Frattesi ha lavorato con grande intensità, indipendentemente da quale sarà il suo futuro, scrive la Gazzetta dello Sport.
Tra le note più positive del ritiro c’è Diouf, autentica sorpresa di questa prima fase della preparazione. L’esperimento che lo ha visto impiegato a destra, pur essendo mancino, si è trasformato in una soluzione affidabile. Attenzione però anche al giovane Stankovic, che ha dimostrato serietà e piena disponibilità nei confronti dell’allenatore.
L’aspetto più delicato riguarda invece alcune operazioni di mercato in uscita che, al momento, sono ancora ferme. Diversi giocatori destinati a lasciare l’Inter continuano ad allenarsi con il resto della squadra. Tra questi c’è Asllani, attualmente alle prese con un risentimento muscolare. Situazione da monitorare anche per Frattesi, Akinsanmiro e Pavard, il cui futuro resta ancora tutto da definire, anche se un’offerta convincente potrebbe cambiare gli scenari.

