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Inter, con Alajbegovic nobiliteresti lo spartito e avvieresti la svolta su cui insiste Chivu

Inter, con Alajbegovic nobiliteresti lo spartito e avvieresti la svolta su cui insiste ChivuTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:30Primo piano
di Michele Maresca

Ademola Lookman, Moussa Diaby, Nico Williams, Armand Laurientè. Ad accomunare tali calciatori offensivi è la manifestazione d'interesse avanzata dall'Inter, tra la scorsa estate e la finestra invernale di mercato, nell'ottica di inserire un valore aggiunto nel proprio reparto avanzato.

Nello stesso solco si inquadra il tentativo concreto della società meneghina per uno dei giocatori più in voga in questo momento: Kerim Alajbegovic, calciatore di proprietà del Bayer Leverkusen, rappresenta il nuovo nome sul taccuino della dirigenza interista per un possibile affondo nella sessione estiva di calciomercato.

L'indiscrezione, la conferma e lo scenario futuro

La notizia, anticipata in esclusiva dalla redazione de L'Interista, è stata confermata dal giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio negli scorsi giorni. Oltre all'Inter, anche il Napoli e (soprattutto) la Roma hanno mosso i primi passi per comprendere la fattibilità di un'operazione volta all'acquisto di Alajbegovic dal club tedesco. Il fatto che il giocatore veda positivamente l'approdo nel campionato italiano è un punto di partenza significativo: ora tocca all'Inter dimostrare al classe 2007 che il proprio progetto tecnico-sportivo possa essere quello giusto per garantirgli il definitivo salto. Laddove ciò dovesse verificarsi - e il Bayer dovesse ritenere congrua la cifra che i nerazzurri intendano sborsare - allora potrebbero crearsi i presupposti per un effettivo passaggio di Alajbegovic alla corte di Cristian Chivu.

Spartito nobilitato

L'arrivo di Alajbegovic non sarebbe un fatto banale, né per l'Inter né per il calcio italiano nella sua interezza. Il calciatore bosniaco, infatti, è un calciatore che ha dimostrato di saper nobilitare lo spartito della sua squadra d'appartenenza grazie a giocate fuori dall'ordinario, frutto di una tecnica di base di livello primario. A ciò, il classe 2007 aggiunge quella destrezza che si addice ai giocatori che non temono di compiere la giocata, anche quando sarebbe più semplice ricorrere a una scelta "conservativa" per avere la certezza di conservare il possesso del pallone.
Esattamente di questo ha bisogno l'Inter, ossia di una figura che possa arricchire il suo tasso tecnico sotto una duplice prospettiva: futura, data la carta d'identità del giocatore, ma anche immediata, considerando il livello già dimostrato dal giocatore nato a Colonia.