-5 a Inter-Juventus - "Sei sempre tu!": fischierà Maresca. Perché non è stato designato Orsato
Gli interisti lo ricordano bene: "Sei sempre tu!", urlò Antonio Conte a Fabio Maresca in un Udinese-Inter del gennaio 2021, dopo una serie di decisioni maldigerite dal fumantino allenatore leccese. Sarà proprio il fischietto della sezione di Napoli, classe 1981, a dirigere la partita più importante dell'anno: Inter-Juventus, in programma questa domenica (ore 20.45) a San Siro.
Un compito difficile
È facile intuire quanto sia improbo il compito: non bastasse il carico di tensioni e di veleni che storicamente s'annidano in partite come questa, Maresca dovrà arbitrare in un momento storico difficilissimo per la classe arbitrale, entrata nel mirino dell'opinione pubblica per alcuni errori da matita blu e storture nella catena di comando arbitro-varista consumatisi nella prima parte di campionato.
La scelta è ricaduta su Maresca perché è ritenuto il più pronto, oltre che il più in forma: i vertici arbitrali hanno apprezzato molto, ad esempio, il modo in cui ha gestito il caos di Udine, quando dagli spalti sono piovuti insulti razzisti all'indirizzo del milanista Maignan. Lo affiancheranno due big come Carbone e Giallatini, ritenuti i migliori assistenti in Italia, mentre in sala VAR sederà l'esperto Massimiliano Irrati.
Perché non è stato designato Orsato
In molti convengono che la scelta più logica sarebbe stata affidare una partita di tale delicatezza alla guida esperta di Daniele Orsato, che a curriculum ha una finale di Champions (quella tra Bayern e Paris Saint-Germain del 2020) e la semifinale dell'ultimo Mondiale tra Argentina e Croazia. Così non sarà, però.
Sebbene ovviamente non possano esserci conferme ufficiali dall'AIA, il motivo - secondo la vulgata - sarebbe l'errore commesso dall'arbitro di Schio nell'Inter-Juventus disputato ad aprile 2018, quando non mostrò il secondo giallo a Pjanic dopo un intervento particolarmente ruvido su Rafinha. Si tratta di una scelta condivisa, per evitare di alimentare ulteriori polemiche. E soprattutto non imposta dai due club, tantomeno dal designatore Rocchi.

