E se Bisseck e Akanji invertissero i ruoli? Chivu è aperto a una possibilità
Così come accaduto nell'amichevole pareggiata contro il Manchester City per 1-1, anche nel primo derby stagionale, conclusosi con lo stesso risultato, contro il Milan si è assistito a una scelta non casuale del tecnico dell'Inter Cristian Chivu: Yann Bisseck titolare al centro della difesa.
Partiamo da un assunto: è vero che, in questo momento, l'allenatore interista non può fare affidamento su Manuel Akanji, perno centrale della sua retroguardia nella scorsa stagione, dato che lo svizzero si sta allenando da solo ad Appiano dopo aver concluso da qualche giorno le sue vacanze estive.
A tale elemento, però, occorre aggiungerne un altro, necessario per analizzare la realtà in maniera più completa: Bisseck non è estraneo al ruolo di centrale dell'asse difensivo. Il tedesco, infatti, ha ricoperto in varie occasioni tale incarico nella scorsa annata. E lo ha fatto nelle uscite estive della sua Inter anche in queste settimane, in maniera coerente con la prospettiva di mister Chivu (che lo reputa adeguato a tale contesto).
La suggestione
Le prestazioni di Bisseck non basterebbero, da sole, per avanzare la suggestione di un suo impiego in maniera strutturale al centro della difesa. A tale possibile esito, infatti, si può giungere considerando come il rendimento di Akanji risulti meno sontuoso, quando l'elvetico è schierato nella posizione di centrale, rispetto al caso del suo impiego da braccetto destro.
Allora, ipotizzare un inversione dei ruoli tra Bisseck e Akanji può non essere più un esercizio di stile. Al contrario, le basi concrete su cui poggia una tale riflessione potrebbero spingere Chivu a pensarci seriamente. Con inevitabili conseguenze che si manifesterebbero sul rettangolo di gioco.

