Zanetti ricorda: "Milano mi ha accolto come un figlio, ora è casa mia. Da 30 anni..."
Javier Zanetti, vicepresidente dell'Inter, si è pronunciato al podcast di SBS sul significato del viaggio della società nerazzurra in Australia, sul suo legame con il club meneghino e sul futuro.
Che emozioni ti dà il fatto di essere arrivati in Australia?
"Sono 30 anni che rappresento l'Inter, un club storico. Per noi, venire qui è una tappa importante perché sappiamo che ci sono tanti tifosi che ci seguono. Questo è un modo per stare vicino a loro".
Che giocatori vedranno in Australia?
"Si tratta di una tappa importante perché la preparazione è fondamentale, in quanto pone le basi per le competizioni che si dovranno affrontare. Ci servirà per preparare al meglio la prossima stagione, in cui avremo appuntamenti importantissimi e vorremo essere competitivi in ogni torneo. L'Australia ci aiuterà tantissimo".
Che cosa ti ricordi di quando sei arrivato a Milano? Come ha fatto Milano a diventare casa tua?
"Per me è stato un grandissimo cambiamento, dato che arrivavo da un quartiere piccolo e umile della periferia di Buenos Aires, ma subito mi sono trovato molto bene perché l'Inter mi ha accolto come un figlio. Ho iniziato a giocare e a trovarmi sempre meglio: Milano è casa mia. La prima cosa che ci si cerca in un luogo diverso è l'accoglienza, e io sono stato accolto molto bene".
Ricordi un momento che ti è capitato agli inizi?
"Ricordo bene il momento della presentazione. Ad aspettarci c'erano tutte le leggende che avevano fatto la storia dell'Inter. Già quest'impatto è stato molto importante".

