Viviano boccia la scelta di Palestra: "All'Inter sarebbe stato titolare, al Chelsea rischia"

Viviano boccia la scelta di Palestra: "All'Inter sarebbe stato titolare, al Chelsea rischia"
Oggi alle 17:15News
di Alessandra Stefanelli

Marco Palestra al Chelsea continua a dividere il mondo del calcio italiano. Dopo il sorpasso dei Blues ai danni dell'Inter, anche Emiliano Viviano ha espresso le proprie perplessità sulla decisione del giovane esterno, ritenendo che il trasferimento in Premier League possa rivelarsi più complicato del previsto.

Intervenuto sul canale YouTube di Cronache di Spogliatoio, l'ex portiere ha spiegato perché avrebbe preferito vedere Palestra in nerazzurro.

"È una scelta rischiosa, perché la Premier League è diversa rispetto all'Italia. Il Chelsea è un club che 50 milioni li spende mediamente per comprare ogni calciatore".

Secondo Viviano, la concorrenza interna renderà molto difficile conquistare un posto da titolare.

"Vai a giocarti il posto con il capitano della squadra Reece James e con Malo Gusto. Una scelta che non mi trova d'accordo. Spero per il calcio italiano che abbia ragione lui: secondo me l'Inter era una scelta più sensata, veniva strapagato e andava a sostituire Dumfries prendendosi il posto".

Per l'ex estremo difensore, un ruolo da protagonista all'Inter avrebbe favorito anche il percorso in Nazionale.

"La titolarità nell'Inter probabilmente gli avrebbe dato la titolarità anche in Nazionale. Il rendimento del Chelsea, inoltre, è piuttosto ondivago perché può finire primo come nono; i nerazzurri, invece, fanno o primo o secondo tutti gli anni".

Le alternative per la fascia destra

Viviano si è poi soffermato sulle possibili mosse dell'Inter dopo il mancato arrivo di Palestra. "All'Inter serve numericamente un difensore. Poi chissà se arriverà il calciatore che salta l'uomo tipo un Greenwood o un Paz". Tra i nomi suggeriti spiccano Ryerson e Dodò. "Chi prenderei? Ryerson, ma forse è un investimento che non possono permettersi. A me Dodò piace tantissimo, ma manca nell'ultimo terzo di campo: ha cambio di passo e capacità di creare superiorità numerica. Cerco di immaginarlo in una squadra che è spesso in proiezione offensiva: non è una scelta da sottovalutare. Manca un po' di qualità però".