Stankovic resta: Chivu lo blinda e l'Inter ha già trovato il vice Calhanoglu
Aleksandar Stankovic è destinato a essere uno dei volti nuovi dell'Inter di Cristian Chivu. Dopo il ritorno dal prestito al Bruges, dove ha disputato una stagione di alto livello, il centrocampista classe 2005 ha convinto il tecnico nerazzurro, deciso a puntare su di lui nella rosa della prossima stagione.
Per Stankovic, del resto, l'Inter è casa. Cresciuto nel settore giovanile nerazzurro e figlio di Dejan, protagonista di una delle epoche più vincenti della storia del club, Aleksandar è tornato ad Appiano con l'obiettivo di ritagliarsi un ruolo importante. E la società sembra aver preso una decisione chiara: nessuna cessione, nonostante l'interesse di diversi club esteri. L'intenzione è valorizzarlo come patrimonio tecnico del presente e del futuro.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il ruolo che Chivu potrebbe affidargli. Nei primi giorni di ritiro è ancora presto per definire gli equilibri tattici, ma il tecnico vede nel giovane serbo una valida alternativa ad Hakan Calhanoglu in cabina di regia. Una soluzione che l'Inter ha spesso dovuto improvvisare nella scorsa stagione, quando il turco è stato costretto a fermarsi per infortunio e sono stati adattati, di volta in volta, Zielinski, Barella, Mkhitaryan e Sucic.
Stankovic conosce già quel ruolo. Durante l'esperienza al Lucerna ha giocato prevalentemente da regista davanti alla difesa, mentre al Bruges è stato impiegato più avanzato come mezzala, chiudendo l'annata con numeri importanti: 9 gol e 5 assist in 55 presenze tra tutte le competizioni. Una crescita che ha evidenziato anche la sua duttilità, qualità molto apprezzata da Chivu.
Già nell'amichevole contro il Karlsruher riporta la Gazzetta, il centrocampista potrebbe essere testato proprio davanti alla difesa, in attesa del rientro di Calhanoglu dagli impegni post Mondiale. Ma la valutazione dell'Inter va oltre l'immediato: con il contratto del regista turco in scadenza nel 2027 e un rinnovo tutt'altro che scontato, crescere internamente un possibile erede rappresenta un'opportunità strategica oltre che tecnica.
Il messaggio del club è quindi chiaro: Aleksandar Stankovic non è un giocatore da sacrificare sul mercato, ma un investimento sul quale costruire il futuro del centrocampo nerazzurro.

