Scaloni: "Lautaro non si arrende, è entrato e ha segnato di nuovo"

Scaloni: "Lautaro non si arrende, è entrato e ha segnato di nuovo"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:15News
di Alessandra Stefanelli

Per la seconda volta consecutiva Lionel Scaloni ha condotto l'Argentina fino alla finale del Mondiale. Un risultato che conferma la forza di un ciclo iniziato quasi in sordina e diventato, nel tempo, uno dei più vincenti della storia recente della Seleccion.

Domenica prossima contro la Spagna il commissario tecnico proverà a completare un'altra impresa, ma intanto si gode il successo per 2-1 sull'Inghilterra. Una vittoria arrivata in rimonta, dopo una gara che sembrava essersi messa in salita e che invece l'Argentina è riuscita a ribaltare anche grazie all'impatto dei giocatori entrati dalla panchina. Proprio la gestione delle rotazioni è stata uno dei temi affrontati dal CT nel dopopartita. Scaloni ha ribadito come, all'interno del gruppo, nessuno possa considerarsi intoccabile:

"Mi dispiace lasciare Rodrigo in panchina; ero un po' come lui in termini di impegno in campo. Non esiste il concetto di non far uscire giocatori che hanno già vinto dei campionati; si sceglie ciò che è meglio al momento. Loro lo capiscono bene". Il riferimento è a De Paul, ma il principio vale per tutti, anche per alcuni dei senatori della Nazionale.

Scaloni ha poi citato altri esempi per spiegare la filosofia che accompagna le sue scelte: "C'è un motivo se Paredes e Lautaro Martínez a volte sono entrati dalla panchina... Lautaro non si arrende, è entrato e ha segnato di nuovo, e anche Nico González si è distinto. Ognuno svolge il proprio ruolo e sanno che la decisione dell'allenatore viene rispettata perché si pensa a ciò che è meglio per la squadra".