Sabatini: "Thuram intuizione di Ausilio, ma l'Inter ci ha provato con tutti prima di lanciarlo. Mentre Frattesi..."
Nel suo editoriale per Tuttosport, Sandro Sabatini rincara ulteriormente la dose sulla costruzione dell'Inter attuale: "L’Inter di quest’anno è fortissima, ben costruita e benissimo allenata. Ma nasce anche dalle opportunità successive a due tradimenti improvvisi e che sembravano quasi irreparabili. Infatti arrivano il campione del presente (Pavard) e il prospetto del futuro (Bisseck) solo grazie a Skriniar che giocherella con il rinnovo del contratto e la fascia da capitano, salvo poi scegliere Parigi. L’arrivo di Thuram è invece legato a Lukaku, il tradimento che più ha appassionato e avvelenato sotto l’ombrellone (“sotto l’ombrellone” fa molto vintage, proprio come “tradimento” riferito al calcio…). Il figlio d’arte, Thuram appunto, è una splendida intuizione del direttore sportivo Ausilio, che lo coccola da “parametro zero”, vince il derby dell’ingaggio con il Milan e quindi suggerisce a Inzaghi di trasformarlo da generosa ma sterile seconda punta a centravanti fornitore di assist e gol.
Aggiornamento riuscito, oggi. Ma non l’altro ieri, perché durante l’estate l’Inter va a caccia di un attaccante vero e ci prova con tutti: Morata, Scamacca, Balogun, guarda caso Taremi appena preso a parametro zero e perfino Choupo-Moting, fino a pagare dieci milioni al Bologna per il trentaquattrenne Arnautovic. Ricordate qual era il gran colpo del mercato nerazzurro, quello strappato alla concorrenza di Napoli, Roma e Juventus? Sì, Frattesi. Proprio lui. È stato valutato più di 30 milioni ma finora ha giocato - peraltro molto bene - solo pochissime partite da titolare. Andrà all’Europeo e sarà punto di forza in azzurro con Spalletti. Il giocatore c’è, l’investimento anche. Ma non è un “parametro zero”, sta in panchina, rendeva di più quando era allenato da Dionisi, ha un ottimo monte ingaggi personale e tutto il resto"

