Pio Esposito-Chivu, un feeling che nasce dalle giovanili. Ora insieme per portare in alto l'Inter
Se in estate l'Inter ha preso la decisione di puntare su Pio Esposito, rifiutando le avances di club anche importanti e la possibilità di mandarlo a giocare nuovamente in prestito dopo la passata stagione in Serie B allo Spezia, molto lo si deve anche alla presenza in panchina di Cristian Chivu. Chi più dell'ex difensore, infatti, poteva essere pronto a scommettere che il ragazzo classe 2005 si sarebbe dimostrato pronto e all'altezza di una realtà così grande come quella dell'Inter. L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ripercorre infatti le tappe dell'ascesa del più piccolo dei tre fratelli Esposito.
Il rapporto tra Pio e l'allenatore nasce addirittura dall'Under 14, nella stagione 2018-2019, quando il classe 2005 era di fatto un bambino calcisticamente parlando. Le strade dei due si sono incrociate nuovamente in Primavera, nell'annata 2021-2022, chiusa peraltro con il tricolore dei giovani nerazzurri, per poi diventare la vera e propria stella della squadra l'anno successivo, in cui ha realizzato ben 15 gol in 30 partite. Ora Cristian e Pio stanno facendo le fortune dell'Inter che guarda tutti dall'alto in basso in Serie A e che in Champions League ha nelle sue mani il piazzamento nelle prime 8. Dietro quell'abbraccio per celebrare il gol vittoria contro il Lecce, c'è dunque una storia nata ormai tempo fa, quando entrambi sognavano di vivere proprio serate del genere.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
Direttore Responsabile: Lapo De Carlo
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
© 2026 linterista.it - Tutti i diritti riservati
