Nuovo San Siro, obiettivo 2031-32: bonifiche, geotermia e i nodi
Come riportato da Calcio e Finanza, emergono nuovi dettagli sul progetto del futuro San Siro attraverso i documenti depositati da San Siro Spa per l’avvio della Valutazione Ambientale Strategica. L’obiettivo indicato è quello di inaugurare il nuovo impianto nella stagione 2031-32, possibilmente in tempo per Euro 2032, prima della successiva demolizione parziale del Meazza e della riqualificazione dell’area restante.Le carte mostrano un progetto molto più ampio rispetto al solo stadio firmato Foster + Partners. Nel team compaiono anche diverse realtà italiane impegnate su mobilità, sostenibilità, strutture e paesaggio. Prevista inoltre una vasta area urbana con commercio, hotel, uffici, ristorazione e intrattenimento.
Uno dei temi centrali riguarda però le bonifiche ambientali. Dai documenti emergono infatti criticità legate al terreno, con superamenti dei limiti ambientali nel primo metro di profondità e la presenza di materiali contenenti amianto in alcune parti del Meazza. Prima della trasformazione dell’area saranno quindi necessari interventi di risanamento ambientale.Attenzione anche al capitolo geotermia. Il sistema energetico previsto utilizzerà in maniera importante la falda acquifera, superando la soglia che impone una specifica Valutazione di Impatto Ambientale regionale. Un aspetto tecnico che potrebbe incidere sui tempi autorizzativi del progetto.
Resta poi il grande nodo della mobilità. Il piano punta a ridurre l’utilizzo delle auto private grazie a ZTL, trasporto pubblico e percorsi ciclabili, ma prevede comunque parcheggi sotterranei sotto parte delle future aree verdi. I documenti riconoscono inoltre le attuali criticità della zona: traffico congestionato, pressione pedonale nei deflussi e sistema ciclabile ancora insufficiente.

