Quali sono le novità del Mondiale 2026? Curiosità tra regolamento e statistiche assolute
Nella 23esima edizione della Coppa del Mondo ci sono diverse novità sia per quanto riguarda il regolamento che nel tabellone, e mentre quest’anno il numero è aumentato di 16 squadre rispetto alla passata edizione, per l’edizione del centenario del 2030 si parla già di vedere in campo 64 squadre.
Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla danza delle quote vincente Mondiali 2026, con la Spagna partita favorita di poco rispetto alla Francia, mentre oggi i valori si equivalgono. Restano stabili le quote Antepost di Argentina e Brasile, mentre Inghilterra e Portogallo guadagnano terreno nel palinsesto statistico.
Tra le squadre più brillanti degli ultimi tempi si distinguono Olanda e Norvegia, ma anche gli Stati Uniti e Messico hanno qualche chance in più di arrivare in alto nel tabellone.
Nuovo tabellone, nuove regole
Questo Mondiale ci presenta un tabellone più ampio con 12 gironi da 4 squadre: totale 48 Nazionali. Tra le novità ci sono i sedicesimi di finale, quindi in ogni gruppo si qualificano le prime due in classifica e anche le migliori 8 terze classificate, per un totale di 104 match, ben 40 gare in più rispetto al 2022, ma non finisce qui.
Abbiamo anche un nuovo regolamento applicato alle sanzioni disciplinari. Tra le novità regolamentari sono state introdotte misure per ridurre le perdite di tempo e rendere più trasparenti le comunicazioni in campo: maggiore attenzione ai giocatori che coprono la bocca durante proteste o confronti, tempi più stretti per alcune riprese di gioco e sostituzioni da completare rapidamente. Anche il VAR avrà competenze più ampie in alcune situazioni, con l’obiettivo di velocizzare e rendere più precise le decisioni arbitrali.
Tra le novità tecnologiche c’è anche Trionda, il pallone ufficiale del Mondiale 2026: al suo interno integra un sensore ricaricabile che trasmette dati utili al supporto arbitrale, soprattutto per la ricostruzione dei tocchi, delle situazioni di fuorigioco semiautomatico e di alcune dinamiche di gioco. Non è però il pallone da solo a ricostruire la posizione dei calciatori: quella parte dipende anche dai sistemi di tracking dello stadio.
Ancelotti per scrivere la storia con il Brasile
Il Brasile non vince un Mondiale dal 2002, tuttavia, per 24 anni ha mantenuto la vetta dell’albo d’oro con 5 Coppe del Mondo e quest’anno, con Ancelotti, vuole allungare a sei titoli per staccare Germania e Italia ferme a quota 4.
Carlo Ancelotti potrebbe scrivere la storia per diventare il primo ct straniero a vincere un Mondiale con una Nazionale diversa dalla sua origine. Il Brasile, insieme alla Germania, sono le uniche Nazionali che sono riuscite nell’impresa di arrivare per 3 Mondiali consecutivi in finale.
Mbappe vuole diventare il miglior bomber all time FIFA
Il capocannoniere del Mondiale 2022 con 8 gol è già salito a quota 14 reti complessive in Coppa del Mondo dopo la doppietta al Senegal, mettendo nel mirino il record assoluto di Miroslav Klose, fermo a 16.
Messi a caccia della quarta Coppa del Mondo per l’Argentina
Nell’albo d’oro FIFA al terzo posto c’è l’Argentina con 3 Coppe del Mondo, e per Messi questa è un’occasione ghiotta per tentare di vincere il suo secondo titolo, quindi stabilire anche il record di due vittorie consecutive con l’Albiceleste, che fino a oggi è stato raggiunto soltanto dall’Italia nel 1934 e 1938, e dal Brasile nel 1958 e nel 1962.
Dopo la tripletta contro l’Algeria, Messi ha raggiunto quota 16 gol ai Mondiali, eguagliando il record assoluto di Miroslav Klose. Ora punta a superarlo e ad allungare ulteriormente il suo primato di presenze nella competizione.
Spagna per la prima volta senza Galacticos
La Spagna ha vinto una Coppa del Mondo nel 2010 e nella rosa sono sempre stati presenti calciatori del Real Madrid. Il Mondiale 2026 ci regala questa curiosità inedita, perché i calciatori delle Furie Rosse del Barcellona sono 8, mentre non ci sono giocatori dei Galacticos per la prima volta nella storia della selezione Spagnola.

