Il nipote di Meazza ricorda Mazzola: "Giocò con mio nonno e quella notte non riuscì a dormire"
Federico Jaselli Meazza, nipote dell'indimenticabile Giuseppe Meazza, ha ricordato Sandro Mazzola sulle pagine de Il Giorno, raccontando anche alcuni aneddoti legati ai primi anni del fuoriclasse nerazzurro. "Mazzola mi raccontò di quando entrò nel settore giovanile, nel 1954, inizialmente mandato a farsi le ossa da Giovanni Ferrari, che di mio nonno era stato compagno di squadra". Sandro tornò successivamente nel vivaio dell'Inter a 15 anni, proprio quando Meazza ne era responsabile. "Per loro era un'emozione incredibile. Sandro mi disse che, il giorno in cui fece una partitella con i ragazzi, aver potuto giocare con il grande Meazza non lo fece dormire la notte".
Alla domanda se Mazzola possa essere considerato un degno erede di Meazza nella storia dell'Inter, la risposta è netta. "Degnissimo. Ha sempre giocato nell'Inter. Una persona perbene, che ha incarnato i valori del club in maniera totale". Jaselli Meazza non ha potuto seguirlo direttamente durante la carriera, ma ne ha conosciuto le imprese attraverso le immagini d'epoca. "Quando ho cominciato ad appassionarmi al calcio lui aveva già smesso, ma l'ho apprezzato subito vedendolo nei filmati. Di persona si è dimostrato proprio come sembrava".
La dimensione internazionale raggiunta da Mazzola emerge anche da un curioso episodio raccontato dal nipote di Meazza, che vive all'estero. "Un anziano signore nel mio palazzo ha saputo che sono dell'Inter. La prima cosa che mi ha detto è stata 'Inter, Mazola', che qui sbagliano a pronunciare". Un'associazione immediata tra il club nerazzurro e il suo storico numero 10. "D'altronde parliamo di un calciatore che ha fatto doppietta al Real in una finale di Coppa dei Campioni...".

