Tagliavento difende la nuova linea VAR: "Intervento solo per errori macroscopici"
Paolo Tagliavento, ex arbitro internazionale, è intervenuto sulle colonne de La Repubblica dopo l'incontro di Lissone tra arbitri e allenatori, convocato per fare il punto sulla direzione intrapresa dai fischietti in questo avvio di stagione. Uno dei temi più discussi riguarda il ricorso al VAR, con alcune situazioni nelle quali sarebbe stato possibile ricorrere all'on field review nonostante il nuovo orientamento più restrittivo. Tra le critiche più forti sono arrivate quelle di Maurizio Sarri, che prendendo come esempio l'episodio tra Kalulu e Rowe ha sostenuto che, con una linea simile, sarebbe quasi preferibile tenere il VAR spento. "Le dichiarazioni di Sarri sono sempre forti. Non è possibile ipotizzare una dismissione del VAR", ha risposto Tagliavento.
L'ex arbitro ha però confermato il cambio di impostazione rispetto alle stagioni precedenti. "L'asticella dell'intervento video si è alzata tantissimo, limitandolo agli errori macroscopici". Tagliavento ha utilizzato anche un'immagine molto efficace per descrivere l'uso eccessivamente analitico che, a suo giudizio, veniva fatto in passato della tecnologia. "Prima veniva impiegato come se ci si trovasse in una serie tv sui carabinieri del RIS, sulla scena del delitto".
Al di là del singolo episodio, Tagliavento promuove quindi la nuova filosofia arbitrale. "La nuova linea è assolutamente condivisibile. Per uno che si lamenta, cento sono contenti". L'ex fischietto invita infine a mantenere coerenza anche quando una decisione sfavorisce la propria squadra: "Bisogna tenere il punto anche quando viene penalizzata la propria squadra".

